Lo rende noto l’eurodeputato Marco Falcone, vice capo delegazione di Forza Italia-PPE al Parlamento europeo e componente della Commissione Pesca, dopo aver incontrato a Bruxelles il commissario cipriota. L’esponente azzurro ha recepito nel documento le istanze di associazioni di categoria e lavoratori, in agitazione per “un’erosione sempre più veloce dei margini economici e della sostenibilità complessiva delle attività di pesca”.
“Il commissario Kadis ha assicurato risposte imminenti – aggiunge Falcone – accogliendo di buon grado le nostre proposte che si concentrano sul tema dei limiti agli aiuti di Stato. Infatti, misure come il credito d’imposta si scontrano con il tetto massimo per gli aiuti di 40mila euro su base triennale. Tale soglia “de minimis” va ridiscussa e superata dinanzi a un’emergenza sempre più impattante sulle flotte nel Mediterraneo, in particolare per Sicilia e Sardegna. Di ieri, inoltre, la notizia dell’attivazione del meccanismo di crisi del Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura, il Feampa, che apre alle compensazioni economiche degli Stati membri in favore di pescatori, ai produttori di acquacoltura, ai trasformatori e ai dettaglianti”.



