Sotto il monumentale piano stradale di via Crociferi a Catania apre al pubblico per la prima volta il Portico dell’Atleta, sito ipogeo composto di due ambienti sotterranei, probabilmente di età romana, venuti alla luce negli anni Novanta e ai quali si accede da una piccola porta sotto la scalinata Alessi. In questo luogo gli studiosi ritengono che ci fosse un importante edificio del I secolo d.C., del quale oggi è visibile un corridoio coperto e seminterrato con nicchie, esedre e un pavimento a mosaico.
Sia il sito del Portico che la statua dell’Atleta, nei prossimi mesi, saranno oggetto di interventi di restauro a cura del Parco archeologico di Catania in modalità open, ovvero “a vista”, per essere osservati dal pubblico durante le normali visite. Il progetto include anche una spettacolare ricostruzione virtuale che dà forma compiuta al contesto archeologico, la cui lettura è di difficile comprensione per i non addetti ai lavori per via delle parti mancanti e della stratificazione secolare di interventi per il riuso degli spazi. Immagini in movimento – complete di decorazioni alle pareti, mosaici e arredi scultorei – e una voce narrante che accompagnano il visitatore in un viaggio nel tempo, dalla Catania greca fino a quella romana.
La storia del Portico e del suo atleta, il percorso di ricerca, restauro e valorizzazione che ha visto la piena collaborazione fra l’Università di Catania, tramite il progetto PNRR Changes, e il Parco archeologico di Catania – che ne ha la gestione – sarà al centro di un incontro istituzionale, che verrà svolto nella giornata odierna, presso la Chiesa di San Francesco Borgia in via Crociferi, alle ore 15, che precederà l’inaugurazione del sito.
Introdotti da Giuseppe D’Urso, Direttore del Parco archeologico di Catania e della Valle dell’Aci, e da Daniele Malfitana, Coordinatore scientifico del progetto PNRR Changes e Direttore della Scuola di Specializzazione in Archeologia dell’Università di Catania, interverranno, nell’ordine: Monsignor Luigi Renna (Arcivescovo di Catania), Enrico Trantino (Sindaco di Catania), Enrico Foti (Rettore Unict), Stefania Rimini (Direttrice Dipartimento di Scienze Umanistiche, Unict), Mario La Rocca (Dirigente Generale del Dipartimento dei BBCC – Regione Siciliana), Maurizio Auteri (Soprintendente BBCCAA di Catania); Fabrizio Cobis (Dirigente Ufficio II, Ministero Università e Ricerca), Ilaria Manzini (Direttrice Scientifica Fondazione Changes), Pietro M. Militello (coordinatore Spoke 6 Unict – Progetto PNRR Changes); Antonino Mazzaglia, Fabiana Cerasa e Mario Indelicato (CNR – ISPC Catania Progetto PNRR Changes); Stefania Pafumi (CNR- ISMEd Napoli), Francesco Gabellone e Maria Chiffi (CNR – Nanotec – Techne).
Le conclusioni saranno affidate a Francesco Paolo Scarpinato (Assessore regionale dei BBCC e dell’Identità Siciliana – Regione Siciliana), Valentina Gemignani (Capo di Gabinetto del MIC, Ministero della Cultura) e Gerardo Villanacci (Presidente del Consiglio superiore BBCC e paesaggistici del MIC).
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