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Cimiteri, emergenza infinita a Palermo. Mea culpa di Orlando: “Chiedo scusa”

mercoledì 13 Gennaio 2021
bare deposito cimitero rotoli palermo

Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha comunicato al Consiglio comunale, nella seduta di ieri, lo stato di avanzamento delle procedure di contrasto all’emergenza cimiteriale e le iniziative poste in essere comunale per il superamento delle criticità attualmente esistenti.

“Ho ritenuto di fare un quadro completo di quanto fatto e quanto programmato – ha spiegato il sindaco –  informando doverosamente il Consiglio comunale per primo, degli importanti sviluppi per una soluzione definitiva dell’attuale situazione di criticità, della quale ancora una volta credo corretto scusarmi con i parenti dei defunti. La relazione ha mostrato il grande lavoro fatto in questi mesi ma anche le gravi criticità di tipo strutturale ed anche legate a interessi privati e criminali. Confido nella collaborazione del Consiglio comunale perché si possa presto e definitivamente risolvere la situazione serenità ai defunti e alle loro famiglie”.

Come è noto, l’emergenza è stata causata, principalmente, dalla carenza di posti salma, sia nei campi di inumazione sia nella indisponibilità di nicchie, che ha determinato un progressivo incremento delle bare a deposito.  A fronte di ciò, l’Amministrazione ha adottato nel secondo semestre dell’anno appena trascorso, cinque ordinanze contingibili ed urgenti.

In estrema sintesi, “con i provvedimenti adottati sono state affrontate alcune tematiche volte a semplificare le procedure di estumulazione introducendo un avviso pubblico per i familiari dei defunti tumulati in loculi la cui concessione risultava scaduta per il decorso dei trenta anni (O.S. 91 del 17/07/2020); è stata data disposizione di considerare i tre Cimiteri cittadini come un’unica struttura (O.S. 104 del 5/8/2020); disposta la tumulazione temporanea gratuita nei loculi e la facoltà di cremazione con oneri a carico dell’Amministrazione Comunale ivi compreso il trasporto all’impianto del Cimitero di Messina (O.S.111 del 12/08/2020);  data la facoltà – per la verità poco utilizzata – di mettere a scelta dei familiari lo zinco dentro o fuori la cassa a fronte dell’obbligo dell’involucro di zinco esterno che era stato introdotto con il precedente provvedimento (O.S.114 del 24/08/2020); da ultimo,  mediante un provvedimento dirigenziale di decadenza, è stato disposto il rientro nel possesso e nella disponibilità dell’Amministrazione Comunale delle sepolture già concesse, in relazioni alle quali non ci sono stati atti di utilizzo negli ultimi cinquanta anni (O.S.119 del 9/9/2020)”.

Questi interventi, a partire dal luglio 2020 hanno consentito, al netto dei nuovi ingressi, un contenimento delle salme a deposito che tuttavia negli ultimi mesi – esauritasi la capacità di recupero di posti nelle forme sopra indicate – ha determinato un incremento delle salme a deposito.

Infatti, ogni settimana ci sono mediamente 50 ingressi di nuove salme, ciò nonostante l’incremento delle salme a deposito nel periodo di riferimento è pari a circa 200 rispetto a quello iniziale. Per gli effetti dell’ultima ordinanza, dunque, sono stati recuperati circa 300 posti, ciò ha comportato nel periodo di settembre che il numero delle salme a deposito è sceso fino a 450.

Successivamente a tale data, si è registrato un incremento fino a 700 salme circa, peraltro dovuto peraltro anche all’innalzamento in assoluto del numero dei deceduti correlato, anche, all’effetto pandemia. A queste attività di tipo operativo e rivolte principalmente al recupero per quanto possibile di posti all’interno del cimitero, svolte nell’immediato, sono state avviate le azioni i cui effetti favorevoli potranno essere riscontrabili nel medio termine.

deposito bare-morti-cimitero dei rotoli-foto 03NEL DETTAGLIO:

· Predisposizione progetto per la collocazione di circa 400 loculi fuori terra;

· Acquisizione parere favorevole della Soprintendenza;

· Acquisto di 60 loculi fuori terra di ultima generazione dotati di un sistema autonomo di spurgo, per posizionamento al Cimitero dei Rotoli, preceduta dalle necessarie indagini geologiche, diagnostiche e di staticità presso il Cimitero dei Rotoli, attesa la sussistenza di volte interrate sotto il livello dei viali.  Per gli ulteriori n. 360 loculi, si dovrà procedere previa disponibilità delle risorse necessarie, mediante pubblico incanto.

· Predisposizione della proposta di delibera di C.C. concernente i termini delle operazioni di estumulazione;

· Costituzione di un gruppo di progettisti interni per la predisposizione di un piano da presentare alla Soprintendenza per 1.800 ulteriori loculi da collocare presso il Cimitero dei Rotoli;

· Reperimento nuove aree adiacenti al Cimitero Cappuccini) per cui si è dato mandato ai competenti Uffici di predisporre i conseguenti atti di natura urbanistica;

· Acquisto loculi fuori terra per posizionamento al Cimitero dei Cappuccini;

· Acquisto e Installazione Nuovo Forno Crematorio;

· Riparazione Forno Crematorio attualmente in dotazione al Cimitero dei Rotoli;

· Cimitero “Ciaculli”: definite le relazioni strutturali, definiti al 90% gli elaborati architettonici, restano da definire il progetto degli impianti ed i conteggi economici;

· Avviati i contatti con la Fondazione Camposanto di Santo Spirito per la stipula di un accordo che permetterebbe la liberazione di alcune migliaia di loculi – stimati fra cinque e diecimila – per un utilizzo parziale per le necessità del Comune.

Nel frattempo, è stato disposto l’ampliamento temporaneo della tensostruttura già collocata presso il Cimitero dei Rotoli, l’affidamento del servizio di montaggio della nuova tensostruttura già in disponibilità dell’Amministrazione Comunale e l’acquisizione della fornitura e installazione di un impianto di ventilazione da collocare all’interno della tensostruttura.

Sotto il profilo gestionale, si segnala che a seguito di direttive del Sindaco il continuo monitoraggio delle risorse strumentali funzionali consente di evitare il blocco delle operazioni cimiteriali per mancanza delle risorse strumentali.

Inoltre, gli Uffici stanno valutando come recuperare posti nei campi di inumazione, atteso che nel 2020 sono scaduti per decorso del termine previsto, 29 campi di inumazione per un totale di “fosse” teoricamente utilizzabili pari a 1.260. Al riguardo è in fase di approfondimento e studio l’ipotesi di un’ordinanza che preveda la verifica della mineralizzazione della salma inumate da un periodo che -sulla base dell’esperienza dell’anno scorso – possa garantire il recupero di almeno il 30% delle fosse verificate, non trascurando che la semplice apertura determina un’accelerazione del processo di mineralizzazione.

Infine, non si possono non evidenziare le rilevanti difficoltà logistiche e funzionali causate dalle vicende giudiziarie che hanno coinvolto circa 40 impiegati del Servizio Cimiteriale, per i quali è stata disposta l’immediata sospensione dal servizio. A ciò si è supplito con il trasferimento di personale proveniente da altri servizi. E’ in atto, inoltre una ulteriore ricognizione delle risorse disponibili per potenziare l’organico dell’Ufficio e per garantire il regolare svolgimento del servizio.

 

 

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