Dalle anomale ondate di calore alle piogge e la paura per nuovi fenomeni estremi. Nonostante le temperature ancora elevate la Sicilia è pronta a salutare l’estate, ma con un occhio di riguardo verso l’autunno. I cambiamenti climatici stanno mettendo a dura prova l’Isola e tra interventi e prevenzione un ruolo essenziale è rivestito dalla Protezione civile. ilSicilia.it ne ha parlato con il dirigente generale Dipartimento regionale della Protezione Civile Salvo Cocina.
“Una stagione che ha visto ondate di calore veramente persistenti – ha spiegato Cocina – caratterizzata da una lunghezza maggiore delle giornate a più alta temperatura, anche se i picchi non sono stati come quelli del 2023. Il sistema di Protezione civile ha funzionato grazie alla prevenzione, con i vigili del fuoco, il corpo forestale della Regione e 2mila volontari impegnati nell’attività di spegnimento, ma non è bastato. Ora serve un cambio di passo e puntare di più sulla prevenzione. Gli incendi sono favoriti dal caldo estremo, dai cambiamenti climatici, dalla secchezza della vegetazione, ma dietro ogni incendio c’è una mano umana che li appicca“.
Il Dipartimento della Protezione Civile sarà anche protagonista della variazione di bilancio, approvata un mese fa dalla giunta Schifani e che proprio questa settimana ha fatto il suo esordio all’Assemblea regionale. La strada da percorrere è dunque segnata dalla prevenzione, considerando anche la stagione autunnale alle porte e la possibilità di dover fare i conti con alluvioni, allagamenti, frane e mareggiate.
“Occhio all’autunno perché le temperature del terreno e del mare sono molto elevate. C’è quindi una grossa energia accumulata. Quando arriveranno le correnti fredde potrebbe esserci il rischio di precipitazione di piogge molto forti, intense, localizzate e quindi vere e proprie bombe d’acqua“. Ha dichiarato Cocina, che ha illustrato le mosse già messe in atto dal Dipartimento in vista di possibili fenomeni estremi: “C’è molta attenzione, abbiamo emanato una circolare per dare indicazioni ai sindaci, a tutto il sistema di protezione civile, al volontariato, tutte le strutture che operano sul territorio. La nostra attività è quella di sensibilizzare gli amministratori e i cittadini. Attenzione ai comportamenti individuali“.




