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Collesano: presidio antincendio senza mezzi, protesta il sindaco

mercoledì 25 Settembre 2019
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Il sindaco di Collesano, Giovanni Battista Meli, ritorna a denunciare il paradosso nel quale si trovano gli operai forestali del presidio antincendio, in contrada Rascata. Davanti alle fiamme, gli operatori potrebbero usare solo ramazze e ginestre, perché privi di autobotte.

Parliamo – precisa Meli – del presidio antincendio a Collesano, comune da cui sono partiti i grandi incendi che, in passato, hanno raggiunto anche Cefalù. Ricordo uno dei giorni in cui accadde: dovettero sgombrare pure l’ospedale”.

E aggiunge: “Qui ci sono gli operai che non possono fare assolutamente nulla nel momento in cui vengono chiamati. Ci sentiamo presi in giro: prima ci mandano un’autobotte senza manutenzione che, scesa in strada, ha fuso il motore; poi una jeep senza freni e, infine, questo mezzo che non è nelle condizioni di operare, privo com’è di radio e con problemi ai supporti, al motore, alla pompa per azionare l’autobotte. Se scoppia un incendio, lo stiamo a guardare. Si tratta di mezzi che a fine stagione sono messi in officina per una manutenzione che non hanno mai avuto: questa è la conferma che qualcosa non funziona”.

Una denuncia quella del sindaco all’indirizzo del presidente Musumeci e dell’assessore regionale del Territorio e dell’Ambiente, Cordaro: “Presidente, abbiamo tanto parlato di cambiamenti nel momento in cui la vostra amministrazione sarebbe giunta, per incidere sui governi precedenti con una metodologia completamente diversa. Non è cambiato assolutamente nulla e questo è molto grave“.

Meli era stato candidato a sostegno proprio di Musumeci nel corso delle ultime elezioni regionali, senza raggiungere il risultato utile di un seggio all’Ars. E continua: “L’assessore Cordaro ha preso i voti e li ha presi anche in questo territorio, quindi è giusto che lui faccia quello che è il suo preciso dovere. Aiutateci, perché ci troviamo in una situazione di emergenza. Non è il mese di settembre o le condizioni meteorologiche mutate che devono farci stare tranquilli“.

Anche in questo periodo sono scoppiati incendi “e i presidi – ricorda Meli – si trovano a 10-12 chilometri di distanza. Assessore Cordaro la prego di essere sensibile e di fare il suo preciso dovere. Se domani dovesse scoppiare un incendio e dovesse succedere quello che è già successo in un territorio così vasto, come farebbe lei a giustificare tutto quello che sta accadendo nonostante l’allarme lanciato?

Il territorio è economicamente depresso e sconta la piaga devastante dello spopolamento: “Non possiamo permetterci – chiosa Meli – di non salvaguardare la sua bellezza naturale se vogliamo avere ancora la speranza di mantenere la gente in questa terra”.

 

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