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La relazione

Commissione Antimafia, Cracolici: “Gravi opacità nel servizio elisoccorso di emergenza”

martedì 28 Aprile 2026

Nell’affidamento del servizio di elisoccorso di emergenza ci sono gravi opacità. È la conclusione a cui è arrivata la commissione regionale Antimafia, presieduta da Antonello Cracolici, che oggi ha approvato la relazione sul caso dopo una serie di approfondimenti e audizioni avviati nel luglio 2025. Sotto la lente della commissione sono finiti diversi punti critici, come il conferimento dell’incarico del responsabile unico del progetto (Rup) del servizio di elisoccorso a un funzionario della Regione già destinatario di altri incarichi per milioni di euro, il ricorso alla procedura negoziata senza pubblicazione del bando, la proroga del contratto allo stesso operatore economico, la qualificazione della stazione appaltante e, soprattutto, l’inefficacia del sistema di prevenzione della corruzione della Regione Siciliana, che non dispone – come si legge nella relazione – di “un sistema di alert che consenta iniziative immediate in particolari situazioni, sintomatiche di una mala gestio”. Rilievi evidenziati anche dall’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) che ha avviato una procedura di vigilanza sull’affidamento degli incarichi a soggetti esterni senza bando.

“La Centrale Unica di Committenza istituita per legge – ha detto il presidente Cracolici – non è mai stata messa in condizione di operare, determinando una perenne incertezza su chi fa cosa. Questo ha favorito processi di corruzione, come accade nel settore della sanità, oggetto di altra indagine”.

La relazione della commissione Antimafia, approvata oggi, è stata inviata all’Anac, alla Procura della Repubblica del tribunale di Palermo, alla Corte dei Conti, al presidente della Regione Siciliana, all’Assessore regionale per la Funzione pubblica e le autonomie locali, all’Assessore regionale per la Salute e all’Assessore regionale per l’Economia.

Clicca QUI per la relazione.

La replica dell’’ex dirigente generale del Dipartimento di pianificazione strategica Iacolino

L’ex dirigente generale del Dipartimento di pianificazione strategica, Salvatore Iacolino, replica alla relazione della Commissione regionale Antimafia presieduta da Antonello Cracolici, che ha segnalato “gravi opacità nell’affidamento del servizio elisoccorso di emergenza-urgenza” in Sicilia.

“Sorprendono le valutazioni che la Commissione presieduta dall’on. Cracolici ha rassegnato nell’approvazione della relazione, in ordine alle riferite criticità della gestione dell’inderogabile servizio di Elisoccorso nella Regione siciliana, già in proroga al momento dell’insediamento dello scrivente nella qualità di dirigente generale del dipartimento di pianificazione strategica”.

Iacolino contesta, in particolare, quella che definisce una ricostruzione incompleta dell’iter seguito dal Dipartimento, sostenendo che la Commissione non avrebbe tenuto conto della documentazione integrativa trasmessa nei giorni scorsi.

“Si rileva, innanzitutto, l’omessa evidenziazione della ulteriore e significativa documentazione offerta dallo scrivente alle valutazioni della Commissione nei giorni scorsi, e precisamente in data 23.4.26. Del resto, la predetta relazione era già stata formulata e, peraltro, nota al giornale “La Sicilia”, che ne ha pubblicato ampi stralci già in pari data, il 23.4.26”, sottolinea Iacolino.

Secondo l’ex dirigente generale, proprio alla luce delle argomentazioni depositate, sarebbe stato necessario un ulteriore approfondimento istruttorio, anche attraverso l’audizione dei soggetti coinvolti nella procedura.

“Di contro, la Commissione non ha ritenuto, malgrado le puntuali e circostanziate argomentazioni rimesse nel tempo all’esame della medesima, di svolgere il necessario supplemento istruttorio, anche attraverso l’audizione del Rup, della Cuc e del nuovo dirigente generale del Dipartimento di pianificazione strategica”.

Nella replica, Iacolino richiama anche il pronunciamento dell’Anac, sottolineando come l’Autorità non avrebbe adottato sanzioni, ma formulato raccomandazioni sulla gestione del servizio.

“Appare, pertanto, singolare che, nella rappresentazione parziale e selettiva degli accadimenti, vi sia stata la mancata evidenziazione, da parte della Commissione, delle conclusioni dell’Anac, che si è limitata a fornire semplici raccomandazioni, e non sanzioni, nella gestione del servizio”, aggiunge.

L’ex dirigente evidenzia inoltre la complessità della procedura di affidamento, legata anche al numero limitato di operatori economici presenti sul mercato. Una circostanza che, a suo giudizio, avrebbe inciso sui tempi e sulle modalità di aggiudicazione.

“Peraltro, quest’ultimo, nel frattempo, in alcune postazioni è stato aggiudicato e in altre la relativa procedura si trova in fase di imminente conclusione. Detto servizio presenta uno sparuto numero di operatori economici sul mercato, così come affermato dall’Anac, e, pertanto, ne risulta estremamente complessa l’aggiudicazione“.

Iacolino annuncia infine che rappresenterà agli organi destinatari della relazione la correttezza dell’operato del Dipartimento, sia per quanto riguarda l’individuazione del Rup sia in relazione alle proroghe del servizio.

“Nel merito dei rilievi contenuti nella relazione della Commissione presieduta dall’on. Cracolici, sarà cura del sottoscritto rappresentare, agli organi a cui è stata indirizzata la relazione in questione, l’assoluta correttezza e la regolarità dei procedimenti instaurati dai competenti servizi del Dipartimento e richiamati dalla Commissione stessa, sia con riferimento alla individuazione del Rup, sia con riferimento alle doverose proroghe del servizio”, conclude.

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