Condividi
La svolta storica

Congedo mestruale, l’Università di Catania è tra i primi atenei a riconoscere la condizione

venerdì 26 Giugno 2026

Gli studenti segnano una svolta storica nel panorama universitario siciliano riconoscendo alle loro colleghe il congedo mestruale per dismenorrea severa e patologie invalidanti. L’Università degli Studi di Catania, a seguito dell’approvazione in Senato Accademico e in Consiglio d’Amministrazione, ha infatti introdotto la misura di tutela attraverso la modifica del Regolamento per il riconoscimento dello status di studente lavoratore, studente atleta, studente in situazione di difficoltà e studente con disabilità. UniCt è tra i primissimi atenei in Italia a legittimare questa condizione e a gettare così le basi per diventare modello per le altre università del Paese, un dato che assume un valore ancora più significativo in considerazione della mancanza, ad oggi, di una vera e propria legge sul congedo mestruale invalidante.

L’iniziativa, promossa da Francesco Pezzillo, rappresentante degli studenti in Consiglio di Amministrazione, e sottoscritta insieme a Salvo Bonaccorso e Tommaso Palacino, che siedono in Senato Accademico, nasce proprio nell’ambito dell’impegno delle realtà studentesche We Love Unict e SOS Unict per un Ateneo più attento alla salute, all’inclusione e alla piena partecipazione alla vita universitaria.

Nello specifico la misura prevede l’inserimento tra le condizioni che consentono il riconoscimento dello status di studente in situazione di difficoltà, della dismenorrea severa e delle patologie mestruali invalidanti certificate, quando tali condizioni incidano, anche periodicamente, sulla regolare frequenza delle lezioni, delle attività laboratoriali, seminariali, professionalizzanti, di tirocinio o delle altre attività formative obbligatorie. In particolare, grazie alla modifica regolamentare approvata oggi, sarà possibile accedere alle misure già previste per chi si trova in situazione di difficoltà, tra cui la riduzione dell’obbligo di frequenza nei limiti stabiliti dal regolamento, la possibilità di sostenere esami negli appelli straordinari e specifiche attività di supporto didattico.

“Il tema del congedo mestruale ha acceso il dibattito pubblico per troppo tempo, quasi si trattasse di una battaglia ideologica – dichiara Francesco Pezzillo –. Noi abbiamo scelto di guardare oltre, ascoltando la voce delle studentesse che soffrono di patologie invalidanti e che, finora, sono state costrette ad affrontare un ostacolo importante nel loro percorso accademico. Da oggi, invece, molte ragazze non dovranno più scegliere tra la propria salute e l’iter universitario vedendo finalmente riconosciuto quel diritto che da sempre era stato loro negato”.

Sulla stessa linea Salvo Bonaccorso, rappresentante degli studenti in Senato Accademico: “Questa misura parla di pari opportunità in modo concreto. Troppo spesso, infatti, si afferma astrattamente il diritto allo studio, invece bisogna  intervenire quando esistono condizioni personali o sanitarie che rischiano di rendere quel diritto più difficile da esercitare. Ed è proprio quello che abbiamo fatto noi”.

Per Tommaso Palacino, già rappresentante degli studenti in Senato Accademico “è una modifica solida si traduce in una tutela stabile, verificabile e uniforme, evitando che situazioni delicate vengano gestite caso per caso o lasciate alla sensibilità dei singoli corsi di studio”.

Il Rettore dell’Università degli Studi di Catania, Enrico Foti, ha espresso soddisfazione per il percorso avviato: “Siamo contenti di poter andare incontro alle istanze rappresentate dai nostri studenti. Questa modifica consente di garantire una più piena partecipazione alla vita accademica nelle migliori condizioni possibili, incidendo concretamente su aspetti rilevanti come le frequenze obbligatorie e gli esami. È una misura che si inserisce in un’ottica più ampia di attenzione al benessere personale e studentesco, confermando il ruolo dell’Ateneo come comunità capace di ascoltare e accompagnare i propri studenti”.

Il Direttore dell’Area della Didattica, Giuseppe Caruso, ha evidenziato il valore della misura: “Si tratta di un’iniziativa molto apprezzabile, proposta dagli studenti, che intercetta un’esigenza forte più volte evidenziata dalle studentesse. Dare visibilità e risposta a questo bisogno rappresenta un elemento di grande crescita del sistema universitario nel rapporto con il mondo studentesco e conferma l’importanza di costruire strumenti amministrativi capaci di tradurre le istanze della comunità in tutele concrete”.

Questo articolo fa parte delle categorie:
Condividi
ilSiciliaNews24

Autismo, Abbate: “Dodici residenze per garantire un futuro agli adulti e alle loro famiglie” CLICCA PER IL VIDEO

È questo l’obiettivo del disegno di legge presentato all’Ars dal deputato regionale Ignazio Abbate

La Buona Salute

La Buona Salute 63° puntata: Ortopedia oncologica

La 63^ puntata de La Buona Salute è dedicata all’oncologia ortopedica. Abbiamo visitato l’Ospedale Giglio di Cefalù, oggi punto di riferimento nazionale

Oltre il Castello

Castelli di Sicilia: 19 ‘mini guide’ per la sfida del turismo di prossimità CLICCA PER IL VIDEO

Vi abbiamo accompagnato tra le stanze di 19 splendidi Castelli di Sicilia alla scoperta delle bellezze dei territori siciliani. Un viaggio indimenticabile attraverso la storia, la cultura, l’enogastronomia e l’economia locale, raccontata dai protagonisti di queste realtà straordinarie.

ilSicilia.it