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Coronavirus, “Seconda ondata a inizio 2021: catastrofe al Sud” lo rivelerebbe un rapporto

domenica 3 Maggio 2020
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Probabile seconda ondata di contagi che potrebbe investire di nuovo il nostro paese a partire dal prossimo inverno.

E’ una notizia uscita su “Il Giornale“, ma sulla cui veridicità bisognerà verificare, anche perché sembrerebbe che il dossier non sia stato ancora consegnato al Governo e non si sa quale sia la famosa agenzia di ricerca.

“Scenario da incubo, persino peggio dell’inferno dal quale stiamo uscendo”. É quanto descrive il dossier elaborato da una famosa agenzia di ricerche e commissionato in forma riservata da Forza Italia.

Al suo interno sono riportate previsioni socio economiche dei prossimi mesi e dati e grafici che disegnano un futuro disastroso. Ma quello che forse spaventa di più è la probabile seconda ondata di contagi che investirà di nuovo il nostro Paese a partire dal prossimo inverno.

“Colpirà il Sud a gennaio – c’è scritto nel rapporto – e gli effetti saranno catastrofici”, andando contro a quanto ventilato in precedenza dagli esperti del governo che prevedevano una seconda ondata già in autunno.

Ne “Il Giornale” viene riportato che “chi li ha letti rivela che entro la fine dell’anno saranno un milione e settecentomila le piccole e medie imprese che rischiano la rovina economica. Anche il prodotto interno lordo, molto al di là del devastante -9% stimato dal Fondo monetario, precipiterà a -14,7%, trascinando a fondo quasi 6 milioni e mezzo di italiani che perderanno il lavoro, con un tasso di povertà che crescerà al 22,7%. Numeri spaventosi che è facilmente prevedibile metteranno a dura prova la tenuta sociale e politica del Paese.

Ed è sulla capacità di gestirla del governo Conte che si moltiplicano i dubbi. L’emergenza Covid-19 ha costretto milioni di italiani a restare a casa, con inevitabili ripercussioni anche dal punto di vista economico: in particolare 3,4 milioni di famiglie hanno perso più del 50% del reddito, secondo l’indagine realizzata per Facile.it da mUp Research e Norstat.

Ancora una volta, la situazione sembra essere più difficile al Meridione, che è riuscito comunque a mantenere limitata la diffusione del virus e dei contagi, dove le famiglie che hanno dichiarato di essere già oggi in difficoltà economica corrispondono al 23%; condizione altrettanto difficile anche tra i nuclei con figli minorenni (23,8%) e in quelli monoreddito (25%). Vivono soprattutto al Nord Ovest, invece, gli italiani che hanno dichiarato di potersi trovare a breve in difficoltà (45,4%). Una nuova ondata sulla parte più fragile del Paese potrebbe avere conseguenze devastanti”.

Fonte: Il Giornale

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