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Piattaforma Taormina: dieci misure strategiche per affrontare la crisi

lunedì 29 Giugno 2020

Aspettando il sostegno del governo nazionale e della Regione Siciliana, il Comune di Taormina prova ad affrontare la crisi post-lockdown anche attraverso una serie di misure strategiche in ambito locale.

Si punta su una serie di iniziative da portare avanti sul territorio che sono state concordate e sottoscritte in un documento dall’Amministrazione e le forze produttive e relative associazioni di categoria nell’ambito del tavolo di concertazione a cui ha dato vita in questa fase l’Amministrazione. “Affinché risulti chiaro ai diversi livelli decisionali di governo che la Città di Taormina non rivendica soltanto, ma propone e, soprattutto, si impegna a superare la crisi anche con le proprie forze – evidenzia infatti il Comune – sono stati assunti alcuni impegni in forma unitaria dal tavolo di concertazione”. Si punta su 10 mosse per uscire dalla crisi e rilanciare Taormina.

Nello specifico: 1) Concessione a privati del Palazzo dei Congressi in chiave polifunzionale; 2) Utilizzo concordato dell’imposta di soggiorno; 3) promozione sui social, estensione dell’App comunale e di altri strumenti di comunicazione per un uso turistico; 4) Promozione del trasporto taxi con l’iniziativa Taxi-Beach; 5) Programmazione autunno-inverno 2020-2021 di eventi culturali e di spettacolo; 6) Protocollo di sicurezza sanitario nei luoghi pubblici all’aperto; 7) Proposta di offerte speciali per il 2020 e il 2021; 8) Codice identificativo comunale; 9) Condizionare il rilascio di autorizzazioni, concessioni e ogni altro beneficio ai privati al rispetto dei contratti collettivi nazionali e territoriali firmati dalla organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative; 10) Confronto sulle misure previste e sulle prospettive economiche con i professionisti e i rappresentanti degli istituti di credito.

Allo stesso tempo, nell’ambito della cosiddetta “Piattaforma Taormina” – questo il nome dato all’intesa programmatica tra comune e associazioni locali -, è stato anche chiesto un sostegno più incisivo alla Regione: “Si auspica che il voucher regionale venga utilizzato prevalentemente per l’abbattimento dei costi di viaggio”. Si ritiene che “all’interno della promozione regionale” si debba avere “un particolare riguardo per le località, come Taormina, che hanno guidato per oltre un secolo il turismo siciliano e che oggi pagano un prezzo più alto per la struttura stessa della loro economia così come si è formata nel corso del tempo”. Da qui la richiesta, nel quadro di un riordino della normativa delle attività complementari, di effettuare “l’istituzione di un Codice identificativo regionale delle attività ricettive turistiche extra-alberghiere, per censire le strutture ufficialmente autorizzate e per combattere il fenomeno dell’abusivismo che tanto nuoce alla qualità dei servizi offerti e alla reputazione degli imprenditori del settore turistico”.

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