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Covid, i vaccini Pfizer e Moderna sono efficaci contro le varianti

giovedì 6 Maggio 2021

I vaccini più utilizzati contro il Covid – ovvero quello prodotto da Pfizer-BioNTech e quello di Moderna – hanno dimostrato una certa efficacia nel prevenire i casi di malattia più gravi, inclusi quelli causati dalle varianti più pericolose. Stando a due studi pubblicati ieri, il vaccino Pfizer è molto efficace nel prevenire l’aggravamento delle condizioni di salute di chi contrae la variante inglese e quella sudafricana del coronavirus. Mentre i risultati preliminari di uno studio condotto su una dose di richiamo somministrata a coloro che erano già stati vaccinati col siero di Moderna hanno mostrato una certa efficacia contro la variante brasiliana e quella sudafricana.

Il vaccino Pfizer, dunque, resta fortemente protettivo contro le varianti ‘inglese’ e ‘sudafricana’, con tassi di efficacia molto alti contro il rischio di infezione. Lo affermano due studi, condotti in Israele e in Qatar, basati sui dati ‘reali’ delle campagne di vaccinazione.

Il primo studio, pubblicato su Lancet, ha esaminato i dati dell’epidemia in Israele, il paese più avanzato al mondo sul fronte della copertura vaccinale. L’immunizzazione con due dosi di Pfizer, scrivono gli autori del ministero della salute israeliano, è fortemente protettiva anche quando c’è una forte presenza della variante inglese: “Dopo 14 giorni dalla seconda dose la protezione contro l’infezione è del 96,5%, contro il ricovero è del 98% e contro il decesso del 98,1%”.

Al momento dello studio, spiegano gli autori, la variante sudafricana non era praticamente presente nel paese, e non ci sono quindi abbastanza dati per verificare l’efficacia del vaccino. Indicazioni rassicuranti in questo senso vengono invece da un altro studio, pubblicato sul New england Journal of Medicine e condotto in Qatar, dove invece c’era una circolazione sostenuta di entrambe le varianti. “L’efficacia del vaccino contro l’infezione da variante inglese – scrivono gli autori della Weill Cornell University – è risultata dell’89,5% 14 giorni dopo la seconda dose. Quella contro la ‘sudafricana’ era invece del 75%”.

Per quel che riguarda Moderna ha studiato un richiamo che funziona bene contro la sudafricana e la brasiliana.

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