L’agricoltura sarà tra i grandi protagonisti della variazione di bilancio. Il presidio degli agricoltori svolto ieri davanti Palazzo dei Normanni ha messo nuovamente in luce tutte le criticità che ormai da tempo affliggono il comparto in tutte le sue sfaccettature, ribadite anche anche nel corso dell’incontro con i capigruppo all’Ars.
“Le richieste di Coldiretti sono tutte all’interno del disegno di legge ormai in dirittura d’arrivo. Sono interventi importanti, di emergenza e in sostegno del comparto agricolo“. Ha spiegato il presidente della I Commissione Affari Istituzionali Ignazio Abbate, tra i deputati presenti al faccia a faccia con la delegazione di Coldiretti, al quale hanno preso parte i rappresentanti di tutti i partiti, sia maggioranza sia opposizione.
Convergenza è stata riscontrata su caro carburante e cerealicoltura. In tal senso sarebbe stato chiesto l’incremento dei fondi destinato al primo, per ulteriori 10 milioni, mentre per il secondo la possibilità di alzare l’asticella a 50 milioni. Un accordo sarebbe stato raggiunto con il passaggio dei 19 milioni destinati alla cantine sociali al grano. All’appello mancherebbero così altri 10 milioni, per i quali dovrà impegnarsi il governo regionale. E le criticità legate alla viticoltura? Saranno concentrate totalmente nella Finanziaria. I tempi ristretti della variazione di bilancio non permetterebbero l’adeguato impiego delle risorse. Focus anche su olivicoltura, zootecnia e pesca, per la quale è stata espressa la necessità di un progetto importante all’interno della Legge di Stabilità (CLICCA QUI).
Per quanto concerne la filiera del grano l’obiettivo è quello di rendere la misura strutturale prevedendo “30 milioni per il 2027 e 20 milioni per il 2028, necessari, come espresso da Coldiretti, per sostenere un comparto che deve ristrutturarsi per poter diventare competitivo“. Sui 30 milioni contro il caro carburante “sono stati già inseriti 10 milioni con il primo bando, 20 milioni nella manovrina“. Cifra comunque superiori a quella prevista anche dal governo nazionale, che ha stanziato 30 milioni per tutto il Paese. Ma non solo. Tanti sono i provvedimenti presenti all’interno della variazione di bilancio. Uno, per esempio, a prima firma del deputato della Democrazia Cristiana, i 2 milioni di euro al fondo Irca per gli interventi in favore di agricoltura e pesca.
Attenzione anche alla viticoltura, per la quale ha spiegato Abbate che “si è anche ipotizzata una possibilità di spostare queste risorse sulla filiera del grano e assumere l’impegno di mettere fondi ancora più importanti per tutto il compasso in Finanziaria“. L’occasione si è rivelata utile anche per fare un focus sul mondo delle pesca. Dunque non solo emergenze da affrontare, ma anche la necessità di avviare un percorso con misure strutturali e a lungo raggio.



