“Mi dispiace devo andare, il mio posto è là“. Un ritornello calzante, quello dei Pooh, per quanto sta accadendo al gruppo consiliare della Democrazia Cristiana al Comune di Palermo. Se non è una disgregazione, poco ci manca. Il passaggio era nell’aria. Ne abbiamo parlato ampiamente sulle colonne di questo giornale. Ma tutto è avvenuto in maniera rapida. In meno di 48 ore, i due terzi della compagine centrista a Sala Martorana hanno firmato il loro addio. Prima il capogruppo Domenico Bonanno e la vice Viviana Raja, dati ormai prossimi al passaggio in direzione Fratelli d’Italia. Oggi a lasciare il partito sono invece Natale Puma e Salvatore Di Maggio. I due, insieme al consigliere metropolitano Giuseppe Tripoli, entreranno a far parte di “Forza Palermo“. Soggetto civico fondato da Andrea Mineo ieri sera attraverso una riunione tenuta nel capoluogo siciliano alla quale erano presenti oltre un centinaio di persone.
Puma e Di Maggio lasceranno la DC, il gruppo verso la disgregazione

Nelle prossime ore sono attese le prime adesioni. Saranno sicuramente della partita Natale Puma e Salvatore Di Maggio, fedelissimi rispettivamente di Andrea Mineo e Mauro Pantò. Con gli addii ormai dati per certi del capogruppo Domenico Bonanno e Viviana Raja, il gruppo della DC al Comune di Palermo potrebbe ridursi addirittura a due elementi: Giovanna Rappa, data comunque in avvicinamento verso l’MpA, e Salvo Imperiale. Sul tavolo ci sarebbe ancora l’opzione di tenere in piedi il gruppo, soprattutto con riguardo alla posizione dell’assessore Giuliano Forzinetti. Se non si è trattato di una disgregazione, poco ci manca.
La manovra interessa tutta la Provincia, il gruppo sarà presente anche alla Città Metropolitana
Ma la manovra di Andrea Mineo è più ampia ed interesserà anche la Provincia di Palermo. A tal proposito, nascerà anche il gruppo alla Città Metropolitana. A rappresentarlo sarà Giuseppe Tripoli, entrato a Palazzo Comitini con le elezioni di secondo livello tenute ad aprile attraverso il sostegno proprio di Puma e Di Maggio. Vengono dati come sicuri aderenti anche Giovanni Geloso, già consigliere comunale e provinciale di Palermo; Ernesto D’Agostino, consigliere della V circoscrizione del Comune di Palermo; Alessio Savona, già consigliere provinciale e comunale; Pina Provino, già consigliere comunale di Bagheria; Giovanni Venturella, presidente del consiglio comunale di Campofelice di Roccella; Vincenzo Agrusa, consigliere comunale di Carini; Antonino Sgroi, consigliere comunale di Carini; Susanna Liga, consigliere comunale di Casteldaccia.
E ancora Salvatore Lo Bue, già assessore comunale di Contessa Entellina; Rossella Puccio, consigliere comunale di Isola delle Femmine; Pietro Rizzolo, consigliere comunale di Misilmeri; Sonia Falletta, consigliere comunale di Misilmeri; Giovanni La Corte, consigliere comunale di Monreale; Antonio Liuzza, presidente del consiglio comunale di San Giuseppe Jato; Pietro D’Agostino, consigliere comunale di San Giuseppe Jato; Antonio Di Stefano, vice sindaco di Scillato, Pietro Bompassso, già consigliere della IV circoscrizione del Comune di Palermo; Mauro Di Vita, già consigliere provinciale di Palermo; Angelo Giannosa, già consigliere comunale di Cinisi; Giuseppe Fascella, già consigliere della III Circoscrizione di Palermo.




