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Diario di Singapore – Seconda Parte

lunedì 7 Maggio 2018
Scaglione - Bordonaro

Nella puntata precedente vi avevamo raccontato di sincretismo culinario, granchi indocinesi e fine dining… neanche fossimo i parolieri di Franco Battiato. Oggi, invece, proseguiamo con una breve analisi delle opportunità di business per le bontà siciliane in supermercati, ristoranti, hotel e catering.

Nella Grande Distribuzione Organizzata, GDO, gli sbocchi a cui può ambire un prodotto Made in Italy sono essenzialmente le due principali catene di supermercati: FairPrice e ColdStorage. Il primo offre prodotti di qualità medio-bassa; nel secondo il livello qualitativo si alza al pari della varietà di prodotti. In entrambi i casi la gamma di prodotti italiana non è vastissima, mentre balzano agli occhi le offerte cinesi, neozelandesi e australiane.

Tra gli italiani spiccano i grandi brand, alcuni dei quali vengono prodotti ed esportati direttamente da Australia e Nuova Zelanda. In questo settore la logistica è una sfida, ma se affrontata con professionalità non risulta un problema, vista l’efficienza di porti e aeroporti e la trasparenza nelle procedure doganali.

Il vero scoglio, nel caso della GDO, è culturale. In primis, la cucina italiana, in un paese con pochi italiani e storicamente distante dalle nostre influenze culturali, è residuale nelle scelte alimentari dei consumatori singaporiani. In secondo luogo, non è definita al grande pubblico la percezione del reale valore aggiunto dei prodotti nostrani, in termini di proprietà nutrizionali e patrimonio di tradizioni. Al fine di superare questo ostacolo, sono in corso numerose iniziative organizzate dagli attori dell’italianità (associazioni, operatori di settore e istituzioni), come eventi per food blogger, fieristici e di promozione culturale. Tali elementi ci portano a ritenere che, sulla scia dell’esperienza francese e olandese, è ormai alle porte un forte rilancio dei prodotti italiani anche nella GDO.

Nel settore della distribuzione verso hotel, ristoranti, catering – canale HoReCa – e specialties shop, invece, vi è molta più varietà di prodotti e spazio a disposizione. È evidente come chef e consumatori gourmet siano più inclini allo studio e alla sperimentazione e, ovviamente, siano maggiormente in grado di comprendere il valore dei prodotti.

Da questi canali passa e può passare di tutto, dagli amaretti alle acque minerali più ricercate, ma il successo non è assicurato. Le discussioni che abbiamo avuto con gli operatori di questo settore hanno evidenziato che i prodotti che potrebbero avere mercato sono i preparati per gelato, i dolci da forno, i formaggi, le birre semi-artigianali, le conserve di verdura e le conserve ittiche. In questo segmento, in cui si ricerca di più il particolare, è fondamentale la precisione e la puntualità nella fornitura degli approvvigionamenti per creare relazioni durature.

Dopo queste missioni possiamo dire che, a discapito delle 13 ore di volo, il Sud-Est asiatico non è mai stato così vicino per le aziende siciliane!

Se vi sentite pronti al decollo, scriveteci a ms@nearco.eu

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