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Distrutti ulivi secolari, Vigili del fuoco e Cinquestelle uniti contro il G7 [Video]

lunedì 17 Aprile 2017

“No al G7, no al riordino. Vogliamo rispetto per la salvaguardia del paese”. Il monito non arriva dai movimenti antagonisti che si preparano alla protesta in occasione del vertice di Taormina, bensì dalla Usb (Unione sindacale di Base) dei Vigili del Fuoco, attraverso il referente regionale Carmelo Barbagallo. A far discutere e suscitare i malumori dei Vdf è l’impiego attualmente in itinere dei pompieri al Teatro Antico per sistemare problematiche come la riparazione delle tavole di legno fatiscenti e usurate nella gradinata del sito archeologico. I pompieri sono, insomma, costretti ad operare con apprezzabile impegno per sopperire alle carenze di un sistema paradossale nel quale il Teatro Antico è il bene storico che incassa d più tra quelli in Sicilia eppure la Regione non investe un’ora per sistemarlo e metterlo a norma in via definitiva.

Work in progress. (Ph Orietta Scardino)

“Sembrava finito il tempo dei “carusi siciliani” cioè quel tempo passato dove perfino i bambini erano sfruttati al lavoro e finivano nel baratro della tubercolosi – scrive in una nota Barbagallo – Il clima feudale che si è respirato un tempo ha martoriato la nostra isola facendola passare dalla “perla del mediterraneo”, culla della cultura che ha visto le più alte espressioni di civiltà e progresso, alla fabbrica dell’immigrazione che sfornava sempre nuove leve da inviare in giro per il mondo a morire di lavoro e sfruttamento. Sembrerebbe tutto finito ed invece non è così… nella nostra Taormina, una tra le tante “città meraviglia” della trinacria, i potenti della terra hanno deciso di riunirsi per dar vita ad un summit dove il tema fondamentale è: Come sfruttare il mondo e rendere i popoli sempre più schiavi”.

Insomma, in Sicilia il termine “mobilità sostenibile” non esiste. I cittadini, quindi, sono costretti a sorbirsi trasporti pubblici che proprio per la loro disorganizzazione e perché non c’è una progettualità alternativa sono fautori di stress indicibile sull’ambiente e sulla salute. Un solo dato: parecchi “checking” ambientali hanno rivelato che Via Roma a Palermo sia una delle strade maggiormente inquinate e rumorose d’Italia. Ecco a cosa serve l’Europa… a creare solo illusioni… da noi è ormai nota la cronica carenza di personale operativo, vigile del fuoco, che affligge tutte le province della Sicilia ed in particolare quella etnea che per collegamenti e traffici la vede al centro di grossi problemi gestionali del soccorso tecnico urgente.

“Per il G7 ci daranno qualche straordinario e ci faranno fare qualche sfilata, naturalmente ci vestiranno di tutto punto ed eviteranno di far vedere la reale situazione dei nostri mezzi ed attrezzature e quello che ci hanno dato in straordinario ci toglieranno nel conguaglio del prossimo anno… così al G7 saremo andati gratis”.
“Infine – conclude la nota di Usb – per non farci mancare nulla ci sarà anche l’allarme terrorismo e noi vigili del fuoco ci stiamo attrezzando con pezzi avanzati dai nostri mezzi in disuso (ne abbiamo tanti) e siamo pronti a rispondere con il fuoco al fuoco, se i terroristi si faranno riconoscere gli tireremo qualche raccordo vecchio, qualche pezzo di lattoneria e creeremo una barricata con qualche autobotte ferma ormai da anni per assenza di manutenzione… poi se i terroristi verranno presi li faremo alloggiare nelle nostre sedi di servizio dove tra topi, mura pericolanti, acqua non potabile, condizioni igieniche da colera gli faremo passare la voglia di venire in Sicilia. Noi non abbiamo paura dei terroristi ma siamo terrorizzati dal riordino del corpo nazionale che tra tagli e gestione al risparmio ha deciso di distruggere il soccorso tecnico urgente in tutta l’isola, quindi ci chiediamo: ma a cosa serve un G7 se non riusciamo neanche ad avere una partenza decente per sede di servizio”.


Ph. Orietta Scardino

“Per la costruzione di un’elipista temporanea a Taormina utile per il G7, le ruspe militari stanno spianando un pianoro che ospitava alberi d’ulivo secolari. Piante centenarie che potevano essere salvate eseguendo un espianto meno selvaggio e un reimpianto che avrebbe salvaguardato l’integrità di questa collina ormai irrimediabilmente compromessa”. A denunciarlo sono i deputati del Movimento 5 Stelle all’Assemblea Regionale Siciliana che accolgono l’appello dei cittadini di Taormina, dei comitati e del locale meetup del Movimento 5 Stelle Taorminesi in Movimento, chiedendo subito un intervento del presidente Crocetta sulla situazione dei lavori in atto in contrada Piano porto per l’elisuperficie provvisoria che servirà in occasione del G7 di fine maggio. La querelle, sollevata in primis da Legambiente, riguarda l’avvenuto taglio di circa 30 ulivi secolari nell’elipista superficie in fase di ultimazione nell’ottica delle opere per il vertice dei sette grandi.

“Quando l’ex premier Renzi parlava di ritorno d’immagine non indifferente per la Sicilia ospitando il G7 – dicono i parlamentari M5S all’Ars – probabilmente parlava dell’enorme ferita che i siciliani avrebbero ricordato per i decenni a seguire. I lavori per l’elipista sono stati affidati all’aeronautica che per ragioni di sicurezza del volo dovevano espiantare gli alberi. Si dovrebbe capire il motivo per cui gli ulivi siano stati abbattuti a colpi di ruspa e lasciati “morire” sotto il sole senza che nessuno abbia previsto l’individuazione di un’area idonea dove poterli ripiantare. Tra l’altro, il materiale di risulta di una delle due elipiste (quella di contrada Bongiovanni, accanto alla piscina comunale), viene spinto dalle ruspe nella vallata sottostante. Si presume quindi che alle prime piogge autunnali o acquazzoni d’agosto, tutto questo materiale potrebbe finire a valle dove ci sono tra l’altro, gli impianti di risalita della funivia che collega Taormina al mare. Già quest’autunno uno smottamento ha praticamente invaso i locali motori ed il comune di Taormina ha speso centinaia di migliaia di euro per la bonifica, la messa in sicurezza e la riparazione. I cittadini sono vittime del G7- sottolineano i deputati – e sono tenuti fuori da ogni decisione. La viabilità rimarrà disastrata, le opere promesse si ridurranno a due o tre, senza alcuna reale positiva ricaduta per la città. In più, i cittadini già da settimane sono ostaggio perché il centro è praticamente blindato. Morale – concludono – quello che sta accadendo in questi giorni a Taormina come preparazione del G7 è il primo vergognoso scempio che ne prelude certamente altri per il ludibrio del Governo Italiano”. Oltre le azioni parlamentari, i deputati M5S all’Ars potrebbero in questi giorni effettuare visite ispettive sui cantieri attivati per il G7.

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