A distanza di sei mesi, i fermi tecnici registrati a gennaio e febbraio nel servizio HEMS, Helicopter Emergency Medical Service, dell’elisoccorso 118 siciliano arrivano ora negli atti dell’Assessorato regionale della Salute. Il decreto del 12 agosto dispone la liquidazione, da parte della Regione, delle prestazioni svolte da Avincis Aviation Italia in quei mesi, mentre restano da quantificare le penali e le decurtazioni economiche da applicare al gestore.
Il provvedimento richiama le sei basi HEMS di Palermo, Catania, Caltanissetta e Messina, oltre alle basi insulari di Lampedusa e Pantelleria. La liquidazione comprende la componente fissa del servizio, le ore di volo, il servizio antincendio e, per Catania, anche quello antincendio notturno. Parallelamente, il Dipartimento regionale per la Pianificazione strategica porta avanti le procedure necessarie a determinare le conseguenze economiche dei fermi tecnici registrati nello stesso periodo.
Il Dipartimento procede quindi al pagamento delle prestazioni, mentre restano da definire le somme legate ai fermi tecnici. Il decreto non indica né il numero degli episodi né la loro durata e non consente di stabilire come si distribuiscano tra le sei basi richiamate nel provvedimento.
La fase di transizione
A gennaio e febbraio il nuovo affidamento non era ancora operativo. Avincis Aviation Italia continuava a svolgere il servizio sulla base del precedente rapporto contrattuale, prorogato nelle more della conclusione della nuova procedura. La Regione aveva infatti pubblicato il nuovo bando il 14 gennaio 2026, per un valore superiore a 81,5 milioni di euro. La gara comprendeva quattro lotti riferiti alle basi di Lampedusa, Messina, Palermo e Pantelleria. L’aggiudicazione è arrivata solo successivamente, con il decreto n. 129 pubblicato il 10 giugno. I fermi tecnici richiamati nel provvedimento di agosto appartengono quindi alla gestione precedente e non al nuovo affidamento.
Proprio la gestione del precedente rapporto contrattuale aveva già attirato l’attenzione dell’Autorità nazionale anticorruzione. Con la delibera n. 444 dell’11 novembre 2025, l’ANAC aveva esaminato le proroghe intervenute dopo la scadenza dell’affidamento originario. Penali e decurtazioni per le indisponibilità tecniche dei mezzi, inoltre, erano già comparse in precedenti atti regionali.
Sul piano operativo, tuttavia, i fermi tecnici non hanno determinato disservizi. Secondo quanto riferito dal SUES 118, la copertura è rimasta garantita anche nei periodi interessati dalle indisponibilità dei mezzi. Un elemento che distingue le conseguenze contrattuali dei fermi dalla continuità del servizio di emergenza urgenza sul territorio.





