Fabio Costantino approda al Partito Democratico. L’ufficialità è arrivata questa mattina in apertura dell’ultima seduta della VII Circoscrizione. Il neo-esponente Dem entrerà a far parte della corrente del capogruppo consiliare Rosario Arcoleo, gettando le basi per la formazione del gruppo a livello territoriale.
Costantino al PD, il lungo passato nel centrodestra
Confermate quindi le indiscrezioni raccolte la scorsa settimana dalla redazione de ilSicilia.it. Rumors che hanno fatto discutere all’interno del gruppo Dem già sette giorni fa, durante l’ultima riunione della segreteria provinciale del partito alla presenza dell’intero gruppo consiliare.
Qualcuno infatti avrebbe manifestato le sue perplessità rispetto all’ingresso di Costantino. Ex PDL ed ex Forza Italia, l’esponente della VII Circoscrizione si era candidato alle scorse elezioni amministrative fra le fila di Fratelli d’Italia, ottenendo il seggio con oltre 800 preferenze. A consiliatura in corso, le strade dei meloniani e quella di Costantino si sono divise. Quest’ultimo infatti ha deciso di aderire al progetto politico della Democrazia Cristiana, avvicinandosi all’ex capogruppo Domenico Bonanno (oggi a Generazione Palermo). Ma dopo lo scisma democristiano a Palermo di inizio 2026, Costantino si è allontanato da quel mondo, rimanendo al Gruppo Misto.
Arriva così la svolta, con l’ingresso di Fabio Costantino al Partito Democratico. Una novità che permetterà ai Dem, da un lato, di creare il gruppo consiliare in VII Circoscrizione. Vista la contemporanea presenza del consigliere Damiano Cacioppo. Dall’altro, il PD potrà pareggiare i conti numerici con il M5S. I pentastellati, in quel territorio, possono contare sulla doppia presenza di Giovanni Galioto e Simone Aiello, vicini al consigliere comunale e provinciale Antonino Randazzo. Un’area della città sulla quale si sta spendendo molto anche Controcorrente, soggetto politico fondato da Ismaele La Vardera che proprio in VII Circoscrizione può contare sull’attività dell’ex consigliere Filippo Occhipinti. Tutti pezzi di un puzzle che si tradurrà nella strategia del fronte progressista per le prossime elezioni amministrative.





