Dalla riqualificazione della Costa Nord al rilancio dello Zen. Dal potenziamento delle attività delle società Partecipate ad un’attuazione coerente della riforma del decentramento. Questi sono i principali temi di cui ha parlato questa mattina il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, intervenuto durante l’ultima riunione del Consiglio della VII Circoscrizione in via Eleonora Duse. A coadiuvare il primo cittadino c’erano l’assessore all’Ambiente Pietro Alongi, il presidente della Rap Giuseppe Todaro e il direttore generale del Comune di Palermo Eugenio Ceglia.
Decentramento, la critica di Lagalla al Consiglio Comunale

Il sindaco è arrivato intorno alle 10. Ad aprire la seduta l’intervento del presidente della VII Circoscrizione Giuseppe Fiore. Poi è toccato ai consiglieri di quartere. Primo fra tutti Ferdinando Cusimano. L’esponente di Forza Italia ha sottolineato tutte le difficoltà derivanti dalla mancata attuazione della riforma del decentramento.
“Occorrerebbe valorizzare il confronto diretto fra le Circoscrizioni e le istituzioni centrali – ha sottolineato -. Dovrebbe esserci maggiore condivisione, un maggior dialogo. Devo dirlo, tutto ciò ad oggi non avviene in maniera coordinata. Quando penso al decentramento, penso ad altre città d’Italia come Genova e Torino. Capoluoghi nei quali ci sono i presidenti del Consiglio di Circoscrizione, c’è una Giunta, c’è un organo politico organizzato in maniera capillare. Potenziare le Circoscrizioni darebbe maggiore riscontro all’attività politica dell’Amministrazione Comunale, potenziando i servizi al cittadino“.
Parole sulle quali Roberto Lagalla si è trovato concorde, non senza lesinare critiche agli inquilini di Sala Martorana. “Io ho pronta, ormai da un anno e mezzo, una bozza per iniziare un percorso più maturo del decentramento – ha dichiarato il sindaco -. Potremmo destinare una quota parte dell’imposta di soggiorno per sostenere le attività delle Circoscrizioni. Il problema è che non abbiamo i funzionari da mandare. L’ideale sarebbe creare dei municipi cittadini. Ma c’è da mettere un nucleo di polizia municipale, di operatori ecologici e c’è da mettere delle maestranze da destinare alla manutenzione ordinaria. Per fare questo però, dovremmo rendere funzionali le società Partecipate. Solo così si può rendere reale il decentramento, favorendo la prossimità dei cittadini. E’ chiaro che il palermitano preferirebbe andare alla Circoscrizione piuttosto che al Consiglio Comunale. E questo, se la dobbiamo dire tutta, al Consiglio Comunale non piace“.
Il masterplan per lo Zen: piscina a Fondo Raffo pronta entro un mese
Fra i temi più importanti toccati dal primo cittadino c’è quello del rilancio delle periferie. In particolare, del quartiere Zen di Palermo. Una delle aree che ha maggior bisogno di attenzione da parte dell’Amministrazione Comunale. A tal proposito, il consigliere Ferdinando Cusimano ha ricordato quanto successo durante la notte di San Giuseppe, auspicando un cambio di passo rispetto al passato. “Quando si verifca quanto successo il 19 marzo allo Zen, con auto e rifiuti bruciati in strada, bisogna riflettere. In quartieri come questo c’è solo degrado ed abbandono. Chiediamo di instaurare un commissario con pieni poteri e che impieghi la gente stessa di quel territorio per offrire servizi e garantire decoro. Sicuramente lo Zen non ha bisogno di interventi spot ma occorre un altro genere di impegno“.
Tema sul quale il sindaco ha annunciato la definizione di un masterplan, che sarà presentato a breve alla cittadinanza. “Venerdì scorso, con il direttore generale del Comune di Palermo, abbiamo definito un masterplan per lo Zen che contempla molto di più della liberazione delle case: l’asfalto nuovo sulle strade, il controllo di sicurezza attraverso la videosorveglianza, gli impianti sportivi. Entro un mese inaugureremo la piscina di Fondo Raffo. Inoltre, stiamo ripristinando sia il Palazzetto dello Sport quanto il Diamante. E’ previsto il rifacimento della piazza e la costruzione di un playground, come quello inaugurato qualche giorno fa a Caivano. Quindi, l’attenzione è estesa a chi deve compiere azioni sociali su questo territorio. Per questo abbiamo inserito nel masterplan gli interventi sulle scuole, il miglioramento delle palestre e il recupero di Baglio Mercadante“.
Costa Nord e spazzamento
Una seduta durante la quale sono stati affrontati diversi temi. Fra questi, il rilancio della Costa Nord. “All’Arenella e a Vergine Maria c’è il degrado più assoluto – ha sottolineato Ferdinando Cusimano -. Bisognerebbe intervenrie sul PRG in modo da eliminare i beni immobili abusivi sul litorale. Riqualificare le coste di queste due borgate darebbe nuovo impulso economico e sociale a tutta la città“.
Un’area della città su cui si è focalizzata l’attenzione anche del consigliere di quartiere Giovanni Galioto. “Abbiamo appreso della riduzione da 30 milioni dei fondi PON-Metro Plus. Chiediamo di salvare il finanziamento per ripristinare l’approdo di Vergine Maria. Sta arrivando l’estate – ha aggiunto l’esponente del M5S -. I quartieri di Arenella, Vergine Maria e Sferracavallo saranno interessati da importanti flussi turistici. Abbiamo inviato una nota per inserire dei cestini nei pressi delle spiagge. Non essendoci più i contenitori, si rischia di vedere crearsi delle mini-discariche“.
Parentesi finale sugli episodi di degrado registrati all’ex Chimica Arenella. “Siamo contenti dei progressi fatti sul progetto Reinventing Cities – ha aggiunto Galioto -. Tuttavia, bisogna chiudere quel cancello d’ingresso. La sera alcuni incivili vanno a scaricare di tutto. Da amianto a rifiuti speciali. E con l’avvio della raccolta differenziata, quell’area è ancora di più presa di mira dagli sporcaccioni. L’area del Patrimonio deve interessarsi alla tutela di quell’area“.
Il futuro dell’area marinara di Sferracavallo
E’ stato Simone Aiello, consigliere di quartiere del M5S, a focalizzarsi invece su un altro dei temi caldi del momento. Ovvero, il futuro dell’area marina di Sferracavallo e i futuri lavori da eseguire per collegare la rete di smaltimento delle acque meteoriche al collettore nord-occidentale.
“Nel mio intervento ho posto al centro dell’attenzione il progetto, promosso dall’Amministrazione comunale, che prevede lo scarico delle acque meteoriche e dei reflui provenienti dal depuratore di Fondo Verde a Punta Matese, nel mare di Sferracavallo. Ho ribadito con fermezza la mia contrarietà a questa scelta, che comporterebbe uno scarico in piena Area Marina Protetta di Capo Gallo – Isola delle Femmine, con il concreto rischio di compromettere un ecosistema di straordinario valore ambientale e di intervenire pesantemente sulla scogliera di Punta Matese, ricadente in un Sito di Interesse Comunitario (SIC)“.
“Per queste ragioni ho sottolineato la necessità di individuare soluzioni alternative allo scarico a Sferracavallo, già peraltro previste in precedenti progettazioni. Ho inoltre evidenziato i gravi rischi connessi all’utilizzo del collettore nord-occidentale, infrastruttura ancora incompleta, fortemente compromessa e già responsabile dell’inquinamento degli Scivoli nel 2023“.



