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Finanziaria, rush finale per l’approvazione all’Ars

mercoledì 31 Marzo 2021

All’Ars siamo al rush finale per l’approvazione della finanziaria.

Sala d’Ercole ha ripreso i lavori d’aula, dopo una lunga conferenza tra i capigruppo dell’Ars voluta dal presidente Gianfranco Miccichè, per via dell’imponente fascicolo di emendamenti aggiuntivi all’intera manovra finanziaria proposti dalle forze politiche parlamentari.

Al vaglio dei deputati il tanto discusso articolo 52 che abbraccia svariati settori dell’azione di governo, accantonato più volte nel corso della seduta parlamentare con l’auspicio di raccordare opposizione e maggioranza. E non è stato facile superare lo stallo politico, considerati i numerosi emendamenti modificativi della norma presentati nel corso del dibattito. La norma è stata, tuttavia, approvata a maggioranza, riscontrando il solo voto contrario del Movimento 5 stelle.

La norma che riguarda l’applicazione delle linee guida in materia di assistenza agli studenti con disabilità da parte dei Liberi Consorzi e delle Città Metropolitane, completa un pacchetto di interventi che servono a dare continuità ai servizi, riconoscendoli come parte essenziale del percorso di ciascun ragazzo e ciascuna ragazza con disabilità e ponendo fine alle tante, troppe incertezze che si sono manifestate quest’anno, aggravate dalle norme di contenimento della pandemia.”, ha dichiarato Marianna Caronia, deputata di Forza Italia e componente della Commissione Bilancio, dopo l’approvazione di alcune ultime norme nella finanziaria regionale che definiscono un nuovo quadro normativo e di finanziamenti per l’assistenza agli studenti con disabilità nelle scuole superiori siciliane.

Dopo l’istituzione di un capitolo di spesa ad-hoc destinato all’assistenza igienico-personale, distinto da quello relativo all’assistenza e alla comunicazione, è stato infatti deciso, su proposta della deputata forzista, che l’adozione e l’attuazione di linee guida univoche sia obbligatorio in tutti i territori, a pena di un commissariamento regionale nei confronti degli enti inadempienti.

Il provvedimento chiarisce le difficoltà e le divergenze di interpretazione della norma da parte dei diversi uffici ed inoltre, fatto assolutamente fondamentale soprattutto dopo l’esperienza della DAD, viene garantita la continuità dell’erogazione di un servizio assistenziale durante tutto l’anno scolastico senza interruzioni. Un’applicazione concreta del diritto allo studio per gli studenti.

Approvata la norma ‘pilastro’ dell’intera legge di stabilità che risiede nell‘articolo 2, dopo la riscrittura da parte del Governo Musumeci in sede di Commissione Bilancio dell’Ars, raggruppando le proposte dell’intera aula parlamentare. I deputati grillini hanno contestato sia il contenuto, sia la modalità con cui è stato predisposto il 2 comma bis. Non mancano le polemiche sui movimenti di spesa, infatti, la richiesta avanzata dai gruppi parlamentari di M5S e di Attiva Sicilia è stata quella di provvedere ad una votazione per parti separate della norma in questione.

Il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè ha quindi sospeso la seduta e, dopo un colloquio con il presidente della Commissione Bilancio Riccardo Savona, ha comunicato lo stralcio degli emendamenti aggiuntivi. “Evviva” è stato il commento di Miccichè dopo l’ok di Sala d’Ercole.

L‘articolo 2 ha previsto il rifinanziamento di spesa di importanti comparti, tra questi la stabilizzazione degli Asu per la quale sono stati apportati altri 15 milioni di ero, in aggiunta ai 39 milioni già stanziati precedentemente. Sempre in tema di precari, 30 milioni per il bacino Pip. Un sostegno finanziario anche ai Comuni siciliani per l’espletamento dell’attività preparatoria ai PRG, prevedendo una spesa annua di 500 mila euro, consentendo agli enti locali di elaborare gli strumenti urbanistici atti ad evitare eventuali abusivismi edilizi. E passando alle infrastrutture, ai fini della realizzazione di interventi funzionali al migliore utilizzo delle aviostazioni da parte dell’utenza, l’art. 2 ha stanziato 3 milioni di euro da destinare all’aeroporto di Birgi, 1,5 milioni per Comiso e 500 mila ero per Lampedusa.

L’iter parlamentare che ha ad oggetto il ddl di Stabilità non si è rivelato affatto semplice, viste le continue interruzioni dei lavori d’aula di oggi. “Dobbiamo vedere il percorso da attuare, ci manca l’approvazione di alcune norme importanti tra cui questa e l’art 2. Dobbiamo darci un ordine. Siamo qui dal 16 marzo, stiamo valutando l’ipotesi di discutere questi due articoli e rinviare gli altri al 15 aprile”, ha detto il vicepresidente Roberto Di Mauro.

Stessa condivisione anche da parte del presidente della Commissione Bilancio, Riccardo Savona, dando parere positivo, e del governo Musumeci“Siamo d’accordo, il governo ne prende atto”, spiega l’assessore regionale al Territorio e Ambiente Toto Cordaro.

Contrario, invece, il M5S che ha spinto per la prosecuzione della discussione di tutti i mancanti articoli, per tale motivo il vicepresidente dell’Ars Di Mauro ha deciso di sospendere nuovamente la seduta e convocare una conferenza capigruppo.

Nonostante la conferenza dei capigruppo non si è arrivati ad un accordo su tutta la manovra. Governo battuto in aula col voto segreto, infatti, l’Ars ha bocciato la norma sugli “interventi per la mobilità studentesca internazionale” che apportava una spesa di 50 mila euro per sostenere le gite scolastiche fuori la Sicilia.

Approvato dai parlamentari siciliani un sub-emendamento presentato da Nello Dipasquale del Partito Democratico, grazie al quale il ciclone Athos (8-10 marzo 2012), che coinvolse quattro province e in particolare gli agricoltori della fascia trasformata del comune di Vittoria, viene inserito tra gli eventi calamitosi per i quali saranno previsti dei ristori.
Era accaduto già qualche giorno fa con l’approvazione dell’art 87, intervenendo a favore delle imprese dell‘area industriale di Dittaino, danneggiate da un nubifragio nel settembre del 2020.

Con un intervento in aula – spiega Dipasquale – ho segnalato che si trattava di un provvedimento che lasciava fuori molte situazioni analoghe, per esempio le aziende colpite dal nubifragio che il 25 ottobre 2019 si è abbattuto su Ispica e durante il quale si aprì un’enorme voragine in un terreno inghiottendo delle auto con a bordo otto persone, per fortuna senza gravi conseguenze per i malcapitati”.

 

 

 

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