“Fuori dal giro“. E’ questo il nome del progetto voluto dal Comune di Palermo per sostenere la lotta alle tossicodipendenze. Un’iniziativa presentata questa mattina in una conferenza stampa tenuta a Palazzo Palagonia. Ad illustrare le specifiche del programma è stata l’assessore alle Politiche Sociali Mimma Calabrò. Assente in apertura di lavori il sindaco di Palermo Roberto Lagalla. L’ex Rettore era sì presente nella sede istituzionale del Comune di Palermo, ma impegnato in alcuni incontri con esponenti di maggioranza.
Fuori dal Giro, cosa prevede il progetto del Comune di Palermo
Il progetto, interamente finanziato con fondi PON-Metro Plus 2021-27, sarà gestito da una ATI composta dalla Fondazione Don Calabria e dal Consorzio Sol.Co. L’obiettivo è quello di costruire una rete integrata di servizi in grado di intercettare i bisogni anche nelle situazioni di maggiore marginalità. “Cambiando il finanziamento, c’è la possibilità di offrire questo servizio anche agli adulti – spiega l’assessore alle Politiche Sociali Mimma Calabrò -. La bellezza di questo progetto è che attesta quanto sia importante la sinergia fra istituzioni. E’ la sintesi dell’impegno di tre pilastri: Comune di Palermo, Asp e soggetti del terzo settore. E’ un progetto molto articolato. Ci saranno due unità mobili che saranno in giro, attenzionando zone particolare. Uno lo farà per 6 giorni a settimana, con un impegno di 6 ore al giorno. L’altro sarà impegnato il venerdì e il sabato nelle zone della movida fra le 23 e le 3 del mattino“.
Previste inoltre una serie di iniziative collaterali, mirate ad accompagnare le persone nel loro percorso di vita. “I drop-in sono una novità importante – aggiunge Mimma Calabrò -. Come Amministrazione siamo stati antesignani di questa iniziativa. Abbiamo pensato di creare dei luoghi fisici dove accogliere le persone. Ci sarà un drop-in diurno e uno notturno. Ci sarà la presa in carico delle persone, attraverso i servizi a bassa soglia e creando un rapporto di sinergia con chi opera nel settore. Faremo anche riduzione del danno, evitando episodi di tramissione di malattie infettive. Inoltre, cercheremo di far conoscere tutti quei servizi del Comune di Palermo che possono essere utili a queste persone per un loro inserimento sociale future“.




