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Giornate Fai di Primavera, nel weekend 115 luoghi magici da scoprire in tutta la Sicilia

lunedì 20 Marzo 2017

Monumenti, chiese, ville, palazzi e altri tesori “nascosti”. Gioielli dell’arte, dell’architettura e della cultura siciliana, da sempre riconosciuta a livello mondiale per la sua varietà e bellezza. Saranno fruibili questo sabato e domenica (25 e 26 marzo) grazie alle Giornate FAI di Primavera, che festeggiano quest’anno la 25esima edizione delle Giornate e la 20esima in Sicilia.

Un compleanno speciale per una vera e propria festa irrinunciabile. Su 25 anni della manifestazione si contano 10 mila luoghi aperti in 4.300 città, oltre 9.200 mila visitatori, 115 mila volontari e più di 210 mila giovani e appassionati Apprendisti Ciceroni. Lo spirito del FAI è quello di accompagnare gli italiani alla riscoperta della bellezza che li circonda e che spesso non si conosce o non si vede.

 

Palazzo Manganelli a Catania

In Sicilia il 25 e 26 marzo il FAI invita cittadini e turisti in 45 località dove, grazie all’impegno di 800 volontari e 4000 Apprendisti Ciceroni, saranno aperti oltre 115 siti siciliani tra chiese, ville, palazzi nobiliari, giardini, aree archeologiche, luoghi militari, musei e un treno storico. Si tratta di tesori di arte e natura spesso sconosciuti, inaccessibili ed eccezionalmente visitabili in questo weekend con un contributo facoltativo.

Le Giornate sono aperte a tutti, ma agli iscritti FAI è riservato qualche “ingresso speciale”. A Palermo ingresso riservato a Palazzo Pantelleria; a Carini, Chiesa e Chiostro di Santa Caterina; a Catania, la Casa del Mutilato, Palazzo Manganelli e la Chiesa di San Martino dei Bianchi;  ad Acirele, Palazzo Martino Fiorini; a Caltagirone, Villa Patti con il Museo delle Ville storiche caltagironesi e siciliane.

Sul sito del Fai l’elenco completo delle aperture.

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Treno storico Agrigento – Foto del FAI

AGRIGENTO: le nuove scoperte all’interno del Parco Archeologico della Valle dei Templi con gli scavi del Teatro ellenistico e del Tempio romano; il giardino botanico e il treno storico e il Giardino della Kolymbethra; in provincia invece, la Biblioteca Comunale di Naro; Palazzo Beccadelli di Sambuca di Sicilia, recentemente restaurato; Palazzo Principe ad Aragona; la Chiesa Madre di Palma di Montechiaro con il Monastero delle Benedettine; la Chiesa del Carmine e la Chiesa Madre di Canicattì; la Farm Cultural Park di Favara; la Stazione Ferroviaria di Porto Empedocle, dove arriva il treno storico della Valle dei Templi.

 

CALTANISSETTA: apertura straordinaria di Palazzo Moncada, con la visita dei saloni e del Museo Tripisciano e la rievocazione storica in abiti d’epoca della famiglia Moncada. Più la Zolfara del Persico a San Cataldo con un cantastorie e attori figuranti in abiti d’epoca che metteranno in scena dei passi della novella Pirandelliana “Ciaula scopre la Luna”.

 

Chiesa Santi Pietro e Paolo Acireale
Chiesa Santi Pietro e Paolo – Acireale

CATANIA: visite previste a Casa Verga, dimora del famoso scrittore italiano e all’Ex Sanatorio Clementi; in provincia invece si segnalano, la Chiesa Santi Pietro e Paolo e Palazzo Costa Grimaldi ad Acireale, il Museo Etneo delle Migrazioni e la Chiesa delle Anime Purganti di Giarre; a Riposto il telescopio Celestron 8 presso il planetario dell’Istituto Tecnico Nautico “Luigi Rizzo”; il Giardino Educandato San Luigi di Caltagirone, luogo normalmente chiuso al pubblico.

 

Chiesa S. Michele Arcangelo Enna
Chiesa S. Michele Arcangelo Enna – Foto Fai

ENNA: visita guidata alla Chiesa di San Michele Arcangelo, una apertura straordinaria a cura della Delegazione FAI possibile a seguito di una sospensione dei lavori di restauro, dopo 25 anni di chiusura; in provincia, il tetto ligneo della Cattedrale di San Nicolò a Nicosia, uno dei pochi esempi medievali del suo genere ancora presenti in Sicilia e solitamente non visitabile a causa della difficoltà di accesso e per mancanza di personale, così come la Chiesa di San Biagio.

 

naxosMESSINA: il Bacino di carenaggio, normalmente chiuso al pubblico e la Lanterna del Montorsoli, edificio simbolo del ruolo strategico nel Mediterraneo della città di Messina nel XVI secolo; il Parco archeologico di Giardini Naxos e Villa Caronia, nota come “Casa Rossa”; e infine il Palazzo Larcan Russo a Capizzi.

 

Castello dei Ventimiglia a Castelbuono
Castello dei Ventimiglia a Castelbuono

PALERMO: il Conservatorio di Musica V.Bellini, di cui ricorre il 400 anniversario della fondazione; la sede della Banca d’Italia; la Chiesa di S. Eligio e la fabbrica d’argento; la Caserma Cangialosi, sede della Guardia di Finanza, normalmente chiusa al pubblico; la Matrice Vecchia, il Museo naturalistico Minà Palumbo e il Castello dei Ventimiglia a Castelbuono; il Castello di Caccamo; Palazzo Butera a Bagheria; a Piana degli Albanesi la Chiesa di San Giorgio Megalomartire; la Biblioteca Comunale e la Matrice di Ciminna; la Chiesa e il Convento del Carmine di Partinico.

 

RAGUSA: il Giardino del Tubercolosario e le Latomie di Cava Gonfalone; a Modica la Chiesa del Collegio, oggi Santa Maria del Soccorso, chiusa da oltre 20 anni per restauro; l’area archeologica di Kaukana e la Chiesa Madre a Comiso; Palazzo Bruno di Belmonte a Ispica;  i Palazzi di Via Mormino Penna a Scicli; Torre Cabrera a Pozzillo; e infine l’originale itinerario Sicilian Liberty attraverso le case e i palazzi di Vittoria .

 

SIRACUSA: inaugurazione del “Museo en plen air” nel giardino storico di Villa Landolina; e percorso Ipogeico del Convento dei Minimi con la Chiesa di San Francesco di Paola fino al pozzo di San Filippo Apostolo alla Giudecca.

 

La Tonnara di San Vito Lo Capo
La Tonnara di San Vito Lo Capo – Foto Fai

TRAPANI: La Tonnara di San Vito lo Capo, anche nota come Tonnara del Secco, al 7° posto della classifica nazionale dei “Luoghi del Cuore”, il censimento organizzato dal FAI. La Tonnara è nota a livello nazionale per essere stato set di serie tv come il Commissario Montalbano e Cefalonia. E ancora: la Chiesa di Santa Maria della Stella ad Alcamo; il Giardino pantesco di Donnafugata sull’isola di Pantelleria; il Parco delle Cave a Marsala e l’Area Archeologica di Capo Beo.

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