Cercare di ricompattare i pezzi e far ripartire le attività parlamentari paralizzate. Tra i corridoio dell’Ars prende sempre più forma la variazione di bilancio, anticipata con ricca e corposa. Ma l’attuale stato di salute del centrodestra rende il quadro generale complesso e a tratti opaco.
L’Assemblea regionale è precipitata in un vortice nero, dove anche i ddl stralcio, contenenti le norme ordinamentali escluse dal testo dell’ultima Finanziaria regionale, fatica a vedere la luce. Interventi datati ormai da quattro mesi, ma ad oggi solo quelli provenienti dalla VI Commissione Salute sono riusciti a superare l’arduo test di Sala d’Ercole (CLICCA QUI). Ieri nell’ennesima prova di un’aula ormai pervasa e trainata dagli umori esterni al Palazzo, con l’inversione dell’ordine del giorno in agenda e lo slittamento del disegno di legge stralcio della V Commissione Cultura, Formazione e Lavoro, con i relativi emendamenti che in mattinata erano stati riposti nel cassetto della II Commissione Bilancio senza essere esaminati (CLICCA QUI).
Da sinistra a destra non sono mancate le lamentele, costringendo il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno a trovare un nuovo, seppur momentaneo equilibrio. Dopo il caos materializzato ieri in aula, dunque, l’esponente di Fratelli d’Italia ha così convocato nella tarda mattinata di oggi, in Torre Pisana, prima una riunione di maggioranza e a seguire la conferenza dei capigruppo.
Il nuovo calendario
Il confronto è stato lungo e serrato. Il presidente Galvagno ha così optato per mettere una pezza sul “caso emendamenti”, sollevato per prima dalla deputata di Noi Moderati Marianna Caronia, e appoggiata dai colleghi dell’opposizione Michele Catanzaro, capogruppo del Partito Democratico, e Antonio De Luca, capogruppo del Movimento 5 Stelle, che aveva denunciato l’impossibilità di presentare emendamenti ai ddl se non già affrontati nelle Commissioni di merito. L’inquilino di Palazzo dei Normanni ha stravolto il calendario, azzerando tutto.
Entro martedì 28 aprile, giorno in cui a Sala d’Ercole si svolgerà attività ispettiva, i deputati saranno chiamati a presentare al presidente dell’Ars tutti gli emendamenti aggiuntivi. Gli aggiuntivi della I e della V Commissione saranno esaminati martedì 5 e mercoledì 6 maggio, per poi tornare in aula per la votazione la settimana successiva, tra martedì 12 e mercoledì 13.
E gli emendamenti aggiuntivi della III e della IV Commissione? Per quelli bisognerà attendere martedì 26 maggio. Nel mezzo, infatti, ci sono anche le elezioni amministrativa, con 71 Comuni chiamati alle urne. Per le comunali, infatti, l’Assemblea chiuderà i battenti dal 18 al 24 maggio.





