Le tensioni esterne entrano a gamba tesa tra le stanze di Palazzo dei Normanni. Non c’è pace all’interno del centrodestra, soprattutto dopo il rinvio a giudizio dell’assessore al Turismo Elvira Amata. Una decisione, quella del gip di Palermo, che tocca da vicino anche la politica, con il tema del rimpasto in giunta che è tornato alla ribalta (CLICCA QUI).
Ad accendere subito la miccia è stato il cambio di programma rispetto all’agenda prevista alla vigilia. Slitta infatti il ddl stralcio proveniente della V Commissione Cultura, Formazione e Lavoro, presieduta da Fabrizio Ferrara, con norme di carattere ordinamentale escluse dall’ultima Finanziaria regionale e contenente anche interventi in tema di turismo. Spazio quindi allo stralcio della I Commissione Affari Istituzionali, presieduta da Ignazio Abbate. Una modifica giunta questa mattina, ma che ha scatenato l’ira dell’opposizione e non solo.
La seduta, guidata dal vicepresidente Nuccio Di Paola, si è rivelata fin da subito infuocata. La prima a sollevare il caso è l’esponente di Noi Moderati Marianna Caronia, che regolamento alla mano, ha portato alla luce anche quanto accaduto in II Commissione Bilancio, con alcuni emendamenti dichiarati inammissibili perché non transitati nelle Commissioni di merito: “Non ci sono deputati di serie a e deputati di serie b“.
“Non possiamo stare in silenzio. E’ assente un assessore, ma anche un altre assessore: non c’è la Funziona pubblica. Anche la maggioranza è assente. Per cambiare l’ordine dei lavori rispetto a quanto stabilito in capigruppo va messo in votazione“. Ha rincarato la dose il capogruppo del Partito Democratico Michele Catanzaro, appoggiato dal capogruppo del Movimento 5 Stelle Antonio De Luca.
“Il governo non ha mai chiesto l’inversione dell’ordine dei lavori. C’è piena disponibilità a trattare tutti i disegni di legge“. E’ così intervenuto l’assessore Alessandro Aricò, che giusto pochi giorni fa ha assunto la delega dei rapporti con il Parlamento: “La II Commissione oggi ha trattato gli emendamenti del ddl stralcio della I Commissione e non della V Commissione“. Poco o nulla sono serviti anche i chiarimenti del presidente della II Commissione Bilancio Dario Daidone.
Appelli alla riflessione anche da parte di Gianfranco Miccichè (gruppo misto), del presidente della V Commissione Fabrizio Ferrara e del leghista Vincenzo Figuccia che ha sollevato delle “anomalie” sulla gestione degli emendamenti. Così come dal deputato dell’Mpa Giuseppe Lombardo, che ha criticato il metodo della gestione dei ddl stralcio, evidenziando delle anomalie, trattandosi di misure avanzate ormai quattro mesi fa, in occasione della Finanziaria: “Azzeriamo tutto e ripartiamo da una nuova capigruppo“.
In mancanza di una sintesi, nonostante gli interventi degli esponenti della squadra di governo del presidente della Regione Renato Schifani, tutti presenti ad eccezione dell’assessore al Turismo Elvira Amata, il vicepresidente Di Paola ha chiuso la seduta e rinviato i lavori. Ma sul futuro delle attività parlamentari pendono diverse incognite.



