Non riduciamoci all’ultimo minuto. E’ questo il monito lanciato dall’esponente di “Oso” Ugo Forello in merito al progetto di ristrutturazione dello stadio Renzo Barbera. Intervenuto questa mattina a Sala Martorana, il vicepresidente della commissione Bilancio ha lanciato un appello all’Amministrazione e alla società Palermo calcio: “Si stringano i tempi e si indichino gli elementi sostanziali del progetto“.
Stadio Renzo Barbera, Forello si toglie qualche sassolino dalla scarpa
Fra oggi e domani, Sala Martorana sarà chiamata a prelevare due delibere: quella sulle aree bianche e quella sull’aumento dell’IRPEF. Tuttavia, il restyling dello stadio Renzo Barbera si è preso da giorni la scena politica. Inevitabile, quindi, che l’argomento sia finito in cima alla scaletta nel dibattito odierno in Consiglio Comunale. Ad aprire le danze è stato proprio Ugo Forello. Da un lato, l’esponente di “Oso” ha ringraziato il sindaco Roberto Lagalla “per avere condiviso fin da subito il DOCFAP con il Consiglio Comunale“. Dall’altro però, ha tirato le orecche al presidente Giulio Tantillo per non aver fatto altrettanto. “Il documento era noto già ad inizio gennaio. Anzi, va detto, ne era a conoscenza solo il presidente. Non l’intero Consiglio Comunale. Senza alcuna polemica, chiedo al presidente Tantillo, in tutti i casi in cui riceve comunicazioni, di condividerle immediatamente con l’aula. Poi i consiglieri avranno la responsabilità di mantenerle riservate, qualora lo fossero, o di farne l’uso che ritengono opportuno“.
“Nuovo impianto è priorità di questo Consiglio Comunale”
Dopo questo passaggio, Forello è entrato nel merito della questione. “Questo Consiglio Comunale ritiene prioritario che la città di Palermo abbia un nuovo stadio Renzo Barbera. Anche perchè, quello attuale è fatiscente. E’ ormai obsoleto. Siamo contenti dell’avvio della procedura, applicando la legge stadi su cui qualche cretino di questo Consiglio Comunale aveva avuto da eccepire quando avevamo chiesto di accedervi un anno fa. Il Consiglio Comunale – ha aggiunto – deve essere nelle condizioni di votare in maniera chiara un’eventuale convenzione. Un eventuale cambio di destinazione, visto che i lavori richiederanno probabilmente degli interventi di carattere urbanistico. Nonchè, un eventuale progetto dello stadio Renzo Barbera in tempi idonei. Cosa che ad oggi non è garantita“.
I limiti del documento presentato da Popolous
Il riferimento di Forello è al documento relativo alle quattro alternative progettuali presentate da Popolous. Studio incaricato dalla Palermo Calcio per trovare il migliore compromesso possibile sul futuro dell’impianto di viale del Fante. Atti che però, secondo il consigliere comunale, hanno dei limiti sostanziali. “La società ha presentato solo un progetto di fattibilità che ha delle carenze. Sono state indicate quattro ipotesi quando in realtà due non sono prese nemmeno in considerazione. C’è poi una terza opzione su cui, non so con quale autorità, abbiano previsto di realizzare l’impianto su una sede al momento concessa ad un soggetto terzo per 30 anni, ovvero l’Ippodromo. Quindi, la stessa è indisponibile. Infine, si arriva alla soluzione che avevamo richiesto di valutare. Ovvero la ricostruzione dello stadio Renzo Barbera nella stessa sede“.
“Non si indica la volumetria dello stadio, la destinazione d’uso, l’utilizzo dell’ex Pallone, il numero di spettatori previsti – sottolinea Forello -. Elemento, quest’ultimo, da cui dipende la partecipazione ad Euro 2032 e le partite ospitabili. Non viene detto se lo stadio sarà coperto o meno. Non si indicano i servizi aggiuntivi da tenere nella struttura. Noi oggi siamo in una totale incertezza“.
“Datevi i progetti al più presto, non possiamo ridurci a metà luglio”
Una questione complessa da risolvere in maniera rapida. I tempi sono stretti. E a ricordarlo è lo stesso Ugo Forello. “Se entro il 31 luglio non verrà approvato dal Consiglio Comunale il progetto definitivo ed esecutivo dell’opera, con le eventuali variazioni urbanistiche, nonchè la convenzione aggiornata, Palermo resterà fuori da Euro 2032. Chiedo a tutti i soggetti che se ne stanno occupando, Palermo Calcio compreso, di stringere i tempi e di arrivare a progetti più definiti. Se arriveranno a metà luglio, non avremmo il tempo materiale di analizzare un’opera così strategica. Per questo chiediamo una collaborazione continua, cercando di bruciare le tappe per mettere nelle condizioni il Consiglio Comunale di approvare il nuovo progetto. Perchè non dipende da noi consiglieri il fatto che, fino ad oggi, ciò non si sia potuto fare“.




