A quindici anni dall’ultima volta il Palermo vola agli ottavi di finale di Coppa Italia. Termina 5-2 il turno a eliminazione diretta contro il Mantova di Francesco Modesto. A segno Strefezza, Palumbo, Johnsen e Pohjanpalo con una doppietta. Nonostante la curva sud chiusa per l’occasione, il giorno e l’orario insolito il Renzo Barbera non delude mai. Gli oltre 23mila tifosi, in attesa della sfida di campionato di lunedì sera contro la Sampdoria, hanno così assistito ad una vittoria al dir poco storica. Il prossimo passo? Il big match contro il Bologna.
In campo le “seconde linee” per i siciliani. Unico reduce dall’undici titolare della trasferta di Arezzo Strefezza. Dopo il debutto di Perin torna in porta Fortin. In difesa, invece, il ballottaggio è stata vinto da Barba e Magnani. Cambiano il volto anche le fasce, con Cassandro a destra e l’esordio di Bozzolan lungo la corsia mancina. Chiavi del centrocampo affidate a Gomes, capitano per l’occasione, e Estevez, mentre in avanti Vavassori e Palumbo affiancano l’ex Como, alle spalle di Gabrielloni.
Basta qualche minuto di studio per far alzare ritmo e intensità. Il primo squillo, al settimo minuto, lo regalano i lombardi con il piattone di Chinetti, troppo sbilanciato col corpo, poi è il Palermo a mettere subito le cose in chiaro. Due minuti più tardi i rosa sfruttano ancora una volta una chance da rimessa laterale, questa volta, però, in favore degli ospiti. In linea con la propria area di rigore gli uomini di Modesto pasticciano con il pallone. Gomes affina il fiuto, approfitta del momento di confusione e inventa una parabola al volo per Strefezza. Il numero 7, defilato sulla destra, supera agilmente Castellini, scivolato al momento sbagliato, e mette nel mirino il primo palo. Beffato Bardi, il brasiliano si presenta così al Barbera: 1-0.
La furia del neo acquisto non si ferma qui e all’undicesimo tenta l’assist per Vavassori. L’idea è ottima e la giocata di classe, ma è il portiere ex rosanero ad opporsi con il guantone al bis di testa. L’appuntamento col gol si ripete, ma anche questa volta non va a buon fine. Al ventunesimo minuto Palumbo ruba palla a centrocampo, Estevez non sbaglia il suggerimento, innesca Vavassori, ma proprio sul più bello, faccia a faccia con Bardi, l’ex Atalanta si lascia incantare. Mantova in balia dei padroni di casa e accompagnato da un pizzico di sfortuna. Al quarto d’ora arriva una tegola non di poco contro, con l’infortunio di capitan Trimboli, soprattutto in vista del campionato, e l’impiego del primo slot con Kouda.
Il posto da titolare bisognerà sudarlo. E’ questo messaggio che appare chiaro nel corso della prima frazione. Risuonano così con forza le parole di mister Inzaghi. La compagine rosanero è pronta ad affrontare ogni evenienza, dimostrandosi competitiva anche sostituendo dieci undicesimi della squadra. Risposte positive dagli ultimi arrivati nel corso della sessione di mercato appena conclusa. In rispolvero Gomes. Qualche sbavatura non mette in discussione la posizione del francese rientrato pienamente nelle gerarchie dopo una stagione vissuta da fantasma in panchina e oggi incoraggiato e premiato con la fascia da capitano.
I rosa gestiscono e non si lasciano neanche intimorire dalla prima occasione ghiotta dei biancorossi. Al ventitreesimo Ilie serve il traversone dalla destra per l’incornata di Gliozzi, ma il tuffo è in ritardo e manca l’aggancio con la sfera. I lombardi sfoderano gli artigli solo dal quarantesimo. Fortin ed Estevez non si intendono, Ignacchiti affonda la lama, ma il pareggio resta un miraggio. L’ex Parma proverà a farsi perdonare appena quattro minuti più tardi con un tiro dalla distanza troppo semplice però per Bardi. La chiusura rischia di rivelarsi amara. Il Barbera resta col fiato sospeso fino alla decisione del var di annullare la rete di Gliozzi per fuorigioco, poi l’esplosione di gioia. Quattro minuti di recupero. Il Palermo alza la testa e non si lascia domare sul finale. Castellini atterra Vavassori ed è rigore. Dal dischetto Palumbo non sbaglia: 2-0.
Al rientro dagli spogliatoi è tempo della prima sostituzione: fuori uno sfavillante Strefezza, dentro Johnsen. L’impatto col secondo tempo è shock. Dal cinquantesimo i siciliani si spengono. Protagonisti, in negativo, del blackout, Magnani e Barba. In meno di tre minuti, come in un remake della gara di Arezzo, il tabellino muta da 2-0 a 2-2. Sul gol di Ruocco è il numero 96 a sbagliare la marcatura e la chiusura su Gliozzi. Poi tocca al neo acquisto. Il numero 93 dimentica Kouda e regala il pari agli ospiti. Il momento di sbandamento dei due difensori prosegue e un minuto dopo è sempre Barba a sbagliare l’appoggio per Magnani, pressato da Gliozzi. L’ex Modena scappa, ma si rivela poco lucido nel confronto con Fortin.
Mister Inzaghi interviene prontamente: fuori Gabrielloni, Palumbo e Magnani, dentro Pohjanpalo, Hernani e Peda. Non passano nemmeno dieci minuti e la coppia nordica colpisce ancora. I rosa disinnescano gli attacchi dei virgiliani e danno il via alla corsa inarrestabile di Johnsen. Il tocco per il bomber finlandese è impeccabile e a porta vuota segnare si trasforma in un imperativo: 3-2. Al settantatreesimo si esaurisce anche l’ultimo slot, con il passaggio della fascia tra Gomes e Segre.
All’ottantaseiesimo Ilie tenta il colpaccio, ma a mettere il sigillo ci pensa Johnsen. A ridosso del novantesimo i siciliani puniscono ancora con una rapida ripartenza, Segre appoggia per il norvegese che freddo, a porta vuota, serva il 4-2. I padroni di casa alzano il muro ed è Barba a farsi perdonare per gli strafalcioni precedenti, salvando la sfera sulla linea. A chiudere le danze ci pensa sempre Pohjanpalo. Bardi atterra Vavassori, ma non può nulla contro l’ex Venezia. Al Barbera termina così 5-2.




