Il bando del Comune di Palermo per l’espletamento delle operazioni di pulizia stradale post incidente può avviarsi verso la conclusione. Con sentenza del 2 ottobre 2026, il collegio della III Sezione del Tar Sicilia composto dai giudici Roberto Valenti (presidente), Raffaella Sara Russo (consigliere) e Mario Bonfiglio (estensore) ha respinto l’instanza presentata dalla società detentrice del servizio fino ad oggi. Azienda finita classificata nella procedura avviata dagli uffici di Palazzo delle Aquile. Un pronunciamento che conferma la bontà dell’affidamento effettuato lo scorso 10 febbraio 2026 in favore dell’impresa vincitrice, ovvero la Sicurezza&Ambiente SpA. Il servizio, una volta avviato, avrà durata triennale e prevederà un costo di circa 4,5 milioni di euro.
Pulizia stradale post incidente a Palermo, prima il bando e poi il ricorso
Si chiude così il percorso dell’azienda uscente. Un viaggio partito nelle scorsa consiliatura e che, sulla carta, sarebbe dovuto durare circa tre anni. Poi però è arrivata una proroga decisa da Palazzo delle Aquile. Le cose cambiano nel 2024, quando dal Consiglio Comunale è arrivato l’indirizzo di ricorrere ad un bando per assegnare il servizio. La procedura è partita il 16 aprile 2025 e si è conclusa il 10 febbraio 2026 con l’affidamento alla Sicurezza&Ambiente SpA.
Tutto fatto, si direbbe. E invece l’azienda uscente ha presentato successivamente richiesta di annullamento al Tribunale Amministrativo Regionale. Tre le contestazioni mosse dall’azienda fino ad oggi titolare del servizio: la mancata pubblicazione sul sito istituzionale dell’Amministrazione Comunale di Palermo della documentazione amministrativa dell’offerta dell’aggiudicataria, sia della pubblicazione soltanto parziale dell’offerta tecnica della medesima; la contestazione del criterio utilizzato per l’attribuzione del punteggio premiale sui requisiti minimo per la progettazione, l’installazione e la manutenzione dei Centri di Monitoraggio e Ricezione Allarmi; e infine la mancata iscrizione, all’epoca del bando, dell’azienda vincitrice all’interno della white list della Prefettura.
Forello e Argiroffi: “Perso tempo prezioso, si proceda all’affidamento”
Il Comune di Palermo si è successivamente costituito in giudizio il 17 giugno 2026, mentre la sentenza è arrivata soltanto qualche giorno fa. Ovvero il 2 ottobre. Un pronunciamento con il quale “il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Terza) ha rigettato il ricorso, condannando inoltre la parte ricorrente al pagamento delle spese di lite (2500 euro) in favore delle parti intimate.
Il bando può procedere così speditamente verso la sua reale attuazione. Vicenda sulla quale gli esponenti di Oso-Controcorrente Ugo Forello e Giulia Argiroffi non hanno mancato di esprimere le loro perplessità. “Dal voto del Consiglio comunale di due anni fa si è evidentemente voluto perdere un tempo prezioso. Un ritardo che da una parte ha garantito proroghe e guadagni enormi alla società uscente, e dall’altra ha privato il Comune delle nuove e più efficaci condizioni gestionali e logistiche approvate dall’aula. Dopo la sentenza del TAR non ci sono più alibi: si proceda immediatamente all’affidamento“. Parole ribadite anche ieri durante l’ultima seduta di Consiglio Comunale tenutasi a Sala Martorana.




