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La guarigione del Partito democratico è lontana. E mentre il medico studia…

martedì 12 Giugno 2018
pd

Ancora per qualche giorno i risultati delle elezioni amministrative di domenica scorsa terranno banco. Almeno fino a ballottaggi avvenuti. I verdetti sono stati chiari anche per chi era atteso a un’importante verifica dopo le batoste delle regionali prima e delle politiche poi.

Continua ad arrancare il Pd. Il risultato di Trapani non tragga in inganno. I dem tengono a Trapani anche se avevano rinunciato al proprio simbolo avallando la scelta di Giacomo Tranchida (70,68%), che ha vinto al primo turno dopo un’ampia apertura al centro.

Il Partito democratico non torna a brillare di luce propria. Prova dunque a tenere il campo, ma continua ad essere un malato sofferente. L’inerzia del voto nei territori è ampiamente passata da un’altra parte  e le urla nel deserto lanciate, ieri l’ultimo è stato l’ex assessore Cracolici, sono indicatori in ordine sparso di tentativi che anche nei Comuni alle urne, sono, di fatto, andati a vuoto.

Anthony Barbagallo, uno di quelli che tra i dem non ha atteso la giornata di ieri per provare a impattare con i guai del suo partito, ha commentato: “Occorre definire un nuovo progetto di società da costruire assieme alle molteplici realtà associative presenti nel territorio e riaprire un dialogo con tutti coloro che pur condividendo gli stessi valori ai quali si ispirano le forze politiche del centro sinistra, non votano per il centro sinistra impegnando il massimo delle energie per raggiungere l’unità. Il PD deve essere inclusivo e recuperare tutte le risorse umane migliori, senza veti e primogeniture”.

Premiato infine ‘l’usato garantito’ in alcuni comuni con vecchi amministratori che tornano alla ribalta. Pietro Puccio (ex Pci, poi Pds e Pd), eletto con il 58,01%, torna a fare il sindaco a Capaci (Pa), comune di 11.400 abitanti che guidò dal ’94 al ’96. Dopo 34 anni dalla sua prima esperienza, riecco Pippo Gianni come primo cittadino a Priolo Gargallo (12mila abitanti) che amministrò dal 1984 al 1991: l’ex parlamentare nazionale e regionale è stato eletto con il 43,57% dei consensi. Altro cavallo di ritorno a Taormina (Me), 11mila abitanti: Mario Bolognari torna a fare il sindaco dopo 16 anni; è stato eletto con il 43,54% dei consensi, fu sindaco della cittadina turistica dal dicembre del 1993 al maggio del 2002.

Che il Pd possa ripartire dai neo sindaci?

 

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