“Muriu u cani“. O per meglio dire, “muriu u cavaddu“. Non ce ne vorranno i puristi del dialetto palermitano. Ma la licenza poetica su questo vecchio detto popolare calza alla perfezione con quanto successo in oggi in Consiglio comunale. Ancora una volta infatti il centrodestra si è spaccato sul tema delle carrozze guidate dai vetturini. Secondo quanto concordato dalla conferenza dei capigruppo, oggi l’aula avrebbe dovuto votare tre delibere. E invece, l’unica che ha avuto il disco verde è stata quella relativa alle tariffe Cup sulla pubblicità. Per le altre invece, aventi ad oggetto il destino dei cavalli, l’aula si è frantumata in mille pezzi. Fatto che rischia di mandare in ferie la questione. Ciò alla luce delle urgenze che l’aula dovrà affrontare da qui a fine luglio. Rendiconto, variazione di bilancio e stadio Renzo Barbera in primis.
Sanato il regolamento Cup
Ad aprire i lavori, non senza polemiche, è stata l’analisi della delibera relativa al regolamento Cup. Un atto resosi necessario in seguito al ricorso presentato al Tar da una ditta che si occupa di pubblicità per “asserita tardiva pubblicazione“. Una sorta, parole del segretario generale Raimondo Liotta, di “rafforzamento di quanto già approvato“. Presenti in aula sia l’assessore alle Attività Produttive Giuliano Forzinetti che il neo-vicesindaco con delega al Bilancio Brigida Alaimo.
Esponenti dell’Amministrazione Comunale ai quali sono state esposte diverse perplessità. Fra queste quelle della capogruppo di Oso-Controcorrente Giulia Argiroffi: “Vorrei sapere per quale motivo c’è tutta questa apparente tranquillità ma il ragioniere generale ha deciso di bloccare la spesa. Voglio sapere i nomi di chi ha firmato l’atto in ritardo“. Una domanda, quest’ultima, che non ha avuto risposta in aula. Prima del voto, buona parte delle opposizioni hanno lasciato l’aula. Ma l’atto è passato comunque con 20 favorevoli e un solo astenuto (Alberto Mangano). Solo il tempo però potrà dire se quanto votato oggi dal Consiglio Comunale basterà a proteggere la delibera sia dagli attuali che da possibili futuri ricorsi.
Si passa (fra le polemiche) alla Trazione Animale
Così come da accordo d’aula, a Sala Martorana è stato disposto il prelievo, a prima firma del capogruppo di Generazione Palermo Domenico Bonanno relativa al nuovo regolamento sulla Trazione Animale. Vale a dire, le tanto discusse carrozze trainate da cavalli. La proposta risale addirittura allo scorso anno, ovvero a luglio 2025. Vale a dire, sei mesi prima che il Consiglio Metropolitano di Palermo votasse il regolamento sul trasporto pubblico locale. Un atto che, secondo un parere del SUAP, andrebbe attenzionato in particolare nel suo articolo 4, il quale richiede la sottoscrizione di protocolli d’intesa per tutti quei comuni che vogliono dotarsi di propri regolamenti. Per qualcuno una questione di diritto. Per altri un modo di arroccare il pallone in tribuna.
A difendere la sovranità del Consiglio Comunale è stato proprio il capogruppo di Generazione Palermo Domenico Bonanno. “Questa proposta si pone l’obiettivo di individuare un percorso che, entro 12 mesi, possa consentire ai vetturini di passare dalle carrozze trainate da cavalli ad altro mezzo di locomozione. E’ chiaro che prima di sottoscrivere un protocollo d’intesa, serve un regolamento alla base. Prima votiamo quest’ultimo e poi lasciamo la parola al sindaco“. Dai banchi della maggioranza però arriva la controproposta di Ottavio Zacco, il quale ha proposto di emendare l’attuale regolamento vigente del 2016 con apposita modifica in aula. In Consiglio Comunale scoppia il caos.
In aula non c’è accordo
La seduta viene sospesa per oltre mezz’ora. Poi a prendere la parola è il capogruppo di Fratelli d’Italia Giuseppe Milazzo. “Trovate un accordo largo. Il nostro gruppo voterà qualsiasi proposta senza emendamenti. Altrimenti il rischio è che entrambe le proposte muoiano“. Un tentativo di conciliazione che ha richiesto una nuova sospensione. Ma, alla fine della fiera, l’accordo non è stato trovato.
Tornati dalla pausa, Ottavio Zacco ha chiesto l’accantonamento della delibera, auspicando che l’Amministrazione Comunale possa intervenire con un proprio regolamento. E fu così che la palla finì fra le tribune del centrodestra. Furente il capogruppo di Generazione Palermo Domenico Bonanno. “Se ci fosse stata la volontà, a partire da alcuni colleghi di maggioranza, la delibera sulla Trazione Animale promossa insieme alla collega Raja sarebbe stata votata. E invece nulla. Lo dobbiamo dire alla cittá: ci stiamo prendendo in giro“. Una proposta di mediazione è arrivata dalla consigliera comunale del PD Mariangela Di Gangi. “Trenta giorni sono troppi. La VI Commissione porti una proposta in capigruppo entro sei giorni. Così da portare in aula una proposta condivisa“. E così si 3 chiusa la seduta con l’ennesimo nulla di fatto e con la sensazione, sempre più diffusa, che il “caso carrozze” possa essere rinviato a momenti più opportuni. Il problema è capire quando.
Prorogato stop alle carrozze per la giornata di domani
Intanto, l’assessore al Benessere Animale Fabrizio Ferrandelli anche per la giornata di sabato 18 luglio. “L’Assessorato al Benessere Animale rende noto che, anche per la giornata di domani, sarà disposto il divieto di circolazione delle carrozze trainate da cavalli, in conseguenza del bollettino diramato dalla Protezione Civile della Regione Siciliana che prevede condizioni di allerta per le elevate temperature”.
“Il provvedimento, adottato d’intesa con il Sindaco, si rende necessario per garantire la tutela della salute e del benessere degli animali, evitando che gli stessi siano impiegati in condizioni climatiche incompatibili con i principi di protezione e salvaguardia che ispirano l’azione dell’Amministrazione comunale. Quella di domani rappresenta un’ulteriore giornata di sospensione dell’attività, che segue lo stop disposto nella giornata di oggi e si aggiunge alle limitazioni già previste dall’ordinanza estiva, con la quale sono state individuate le fasce orarie di maggiore esposizione ai raggi solari durante le quali è vietato l’impiego dei cavalli nel servizio turistico. Ai provvedimenti ordinari affianchiamo, nei casi di allerta rossa, misure straordinarie che prevedono il blocco totale della circolazione delle carrozze”.




