Continua il giro di audizioni in Consiglio Comunale delle governance delle società Partecipate del Comune di Palermo. Oggi è toccato ai vertici di Amat, azienda che si occupa della gestione del trasporto pubblico locale. A rappresentare l’azienda in particolare c’era il presidente del CdA Giuseppe Mistretta. Quest’ultimo ha fatto il punto sullo stato dei documenti programmatici aziendali, sui concorsi in essere e sull’ultimo progetto di bilancio, in procinto di chiudersi con un attivo di oltre 7 milioni di euro. Non sono però mancate le critiche dal mondo delle opposizioni. La capogruppo del M5S Concetta Amella ha puntato il dito contro i ritardi sull’approvazione del contratto di servizio, mentre la collega di Oso-Controcorrente Giulia Argiroffi ha ricordato il tempo trascorso sulla definizione dell’aggiornamento del piano industriale e sulla questione degli autisti dichiarati “inidonei”.
Carta: “Non va tutto bene, ma Amat ha una direzione”
Ad aprire la relazione su Amat è stato l’intervento dell’assessore al Ramo Maurizio Carta. L’esponente della Giunta Lagalla, in maniera molto schietta, ha riconosciuto l’esistenza di alcuni problemi in azienda. Dopodichè però ha sottolineato quanto di positivo fatto dalla governance di Amat in questi tre anni di direzione. “Ho grandissimo rispetto del Consiglio Comunale. Proprio per questo, non vengo a dirvi che tutto va bene. Sarebbe una finzione. Però c’è una direzione. Credo che sia evidente dagli atti e dall’operato della governance di Amat c’è voglia di lavorare affinchè l’azienda agisca ed attui il proprio piano gestionale, con l’orizzonte dell’erogazione di un servizio di trasporto pubblico locale efficace, efficiente e capillare“. Sul futuro, in particolare, Carta ha identificato come priorità il mantenimento e il rafforzamento delle dorsali direzionali, nonchè il potenziamento della capillarità dei mezzi pubblici attraverso un’intermodalità fra il trasporto pubblico su gomma e quello ferrato.
Mistretta: “Utile da 7 milioni nel 2025, è il terzo bilancio in attivo”
Successivamente, a prendere la parola è stato il presidente di Amat Giuseppe Mistretta. Quest’ultimo è partito dall’aggiornamento del piano industriale di Amat. “Fra poco sarà pronto. Va detto che l’azienda ha un documento in essere. Si tratta di un aggiornamento. Stiamo intervenendo su alcuni aspetti in maniera prudenziale. Abbiamo ridimensionato il piano del fabbisogno del personale, al netto di un’atavica carenza di autisti. Ne mancano circa 110. Stiamo provvedendo con dei lavoratori in somministrazione per qualche mese. Abbiamo in itinere un concorso per assumere nuovi autisti. La partenza non è stata felice. Ma stiamo valutando come portarlo avanti. Abbiamo bisogno di autisti“.
Sul fronte dei conti, il numero 1 del CdA di via Roccazzo ha sottolineato che “manca poco per chiudere il budget 2026. E’ un po’ stretto perchè l’anno scorso è stato rinnovato il CCNL degli autoferrotramvieri. Doveva intervenire il Ministero e invece i 2,2 milioni di euro saranno a carico del conto economico di Amat. Stiamo inoltre per completare il progetto di bilancio, il quale si chiuderà con un utile di circa 7 milioni di euro. E’ il terzo risultato positivo consecutivo. Ritengo che sia un fatto importante“.
Critiche da M5S e Controcorrente
Mentre Giuseppe Mistretta interveniva, l’aula consiliare si era progressivamente svuotata. Pochi i superstiti per gli interventi dei consiglieri comunali. Critiche dal mondo delle opposizioni. I primi affondi sono arrivati dalla capogruppo del M5S Concetta Amella. “A distanza di quasi un anno dalle prossime elezioni, ci ritroviamo con un assessore che viene a fare una disamina che avrei apprezzato se noi avessimo approvato il contratto di servizio di Amat da qualche anno. Invece mi ritrovo in aula con un assessore a cui ho chiesto di dimettersi proprio per la mancata approvazione dell’atto. Fatto che reitero anche oggi. Si tratta del sesto rinvio e, secondo le previsioni iniziali, avremmo dovuto approvarlo entro il 31 marzo 2024. Siamo a giugno 2026 e devo assistere all’ennesimo rimando“.
Duro anche l’intervento dalla capogruppo di Oso-Controcorrrente Giulia Argiroffi. “Vorrei fare una sintetica considerazione: era il 10 novembre 2022. L’assessore Carta aveva fatto un post in cui raccontava dell’insediamento del tavolo tecnico per le linee strategiche del nuovo piano industriale di Amat. A distanza di quasi quattro anni, penso che c’erano tutte le competenze per arrivare a conclusione. Continuiamo a dire oggi che questo contratto di servizio è in lavorazione. Nel frattempo sono stati dati incarichi di consulenza. Sono preoccupata dalla mancanza di trasparenza sulle interrogazione presentata dal nostro gruppo. Di dubbi ne abbiamo tanti. Noi non sappiamo quanti autisti sono stati assunti. Com’è che 70 autisti sono risultati inidonei? Perchè 3 di questi stanno in uffcio?“.




