La Sicilia si trova ad affrontare una delle fasi più critiche dell’estate sul fronte meteo-climatico. Il Dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana ha emesso l’avviso numero 148, valido per le successive 24 ore a partire dalla mezzanotte del 21 luglio 2026, decretando uno stato di massima allerta che coinvolge l’intero territorio isolano. Le previsioni indicano uno scenario caratterizzato da temperature estreme e un pericolo elevatissimo di roghi di interfaccia.
Ondate di calore: codice rosso e picchi di 39°C percepiti
Mentre una saccatura di aria fresca in quota transita sull’Europa centro-settentrionale apportando i primi temporali al Nord e sul versante adriatico, le regioni meridionali rimangono nella morsa del caldo subtropicale. Le temperature in Sicilia subiranno solo un lievissimo e progressivo calo nei valori massimi nei giorni a seguire, ma per la giornata del 21 luglio resteranno a livelli eccezionalmente elevati.
Il Ministero della Salute ha infatti confermato il Livello 3 (codice rosso) per le principali città metropolitane dell’isola. La colonnina di mercurio farà registrare temperature percepite soffocanti: sono attesi picchi di 39°C a Palermo e ben 38°C sia a Catania sia a Messina. Questo scenario configura una vera e propria ondata di calore prolungata, con condizioni di rischio persistente per la salute della popolazione, in particolar modo per i soggetti fragili, anziani e bambini.
Rischio Incendi: scatta l’allerta “Attenzione” in tutte le province
Il quadro meteorologico è aggravato dalla totale assenza di precipitazioni significativi e da tassi di umidità minima al suolo che crolleranno fino a valori compresi tra il 20% e il 40%. In concomitanza con venti deboli o moderati a regime di brezza, l’indice di infiammabilità della vegetazione salirà ai livelli massimi.
La Protezione Civile ha dichiarato lo stato di pericolosità “Alta” e il conseguente livello di allerta “Attenzione” (rappresentato graficamente dal colore rosso nella mappa del rischio) per tutte e nove le province siciliane: Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani.
Tale livello scatta quando il combustibile vegetale è talmente secco da poter generare incendi con intensità del fuoco estremamente elevata e velocità di propagazione rapidissima.
Le autorità raccomandano la massima prudenza, invitando i cittadini a evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata e a segnalare tempestivamente qualsiasi principio di incendio alla Sala Operativa (SORIS) al numero verde 800.40.40.40.





