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Gli aggiornamenti della situazione

Niscemi, la Croce del quartiere Sante Croci torna in Comune: è il simbolo della rinascita dopo la frana

venerdì 20 Febbraio 2026

C’è un’immagine che, più di ogni parola, racconta il dolore e la speranza di Niscemi: è la Croce del quartiere Sante Croci. Rimasta per giorni in bilico sul ciglio del baratro, simbolo silenzioso di una comunità che resiste, la Croce era infine precipitata nel fango. Oggi, recuperata dai Vigili del Fuoco e dalla Protezione Civile, è stata collocata nell’anticamera dell’ufficio del Sindaco in Municipio.

Un gesto simbolico potente per segnare l’inizio della fase di ricostruzione.

Frana Niscemi causata dal ciclone Harry, foto Ansa
Frana di Niscemi

Disponibili per gli sfollati 311 immobili per la vendita

 

Proprio all’interno del Palazzo di Città, l’attività amministrativa intanto sta procedendo a ritmi serrati per dare risposte concrete a chi ha perso tutto. A meno di un mese dagli eventi calamitosi, sono già stati effettuati i primi 79 mandati di pagamento per il contributo alla ricollocazione abitativa, e per la giornata di oggi ne sono attesi altri 150. Si tratta di una corsa contro il tempo resa possibile dalla stretta collaborazione tra gli uffici comunali, le autorità e la Prefettura.

Il sindaco Massimiliano Conti ha espresso soddisfazione per la vicinanza mostrata dal governo nazionale e per la visita della premier Giorgia Meloni, che ha voluto verificare di persona l’entità dei danni.

“Sono stati effettuati a meno di un mese dagli eventi franosi e questo è stato possibile grazie al lavoro condotto dagli uffici comunali e da tutte le autorità, sempre in contatto con la prefettura”, dice il sindaco Massimiliano Conti.

“Siamo soddisfatti della vicinanza dimostrata dal governo nazionale e dalla premier Meloni, che è voluta venire in città per appurare la situazione – aggiunge Conti – aspettiamo di valutare con attenzione il contenuto del decreto legge che stanzia i fondi annunciati”.

 Il primo cittadino e gli sfollati attendono una relazione completa per la perimetrazione definitiva della zona rossa. “Sono dati tecnici sui quali non possiamo fare previsioni – conclude il sindaco – e aspettiamo di avere la relazione completa e sicuramente la condivideremo con la città e con gli sfollati”.

Sul fronte abitativo, i numeri della solidarietà niscemese sono significativi: una ricognizione avviata dal Comune ha censito ben 311 immobili pronti per essere venduti e 39 disponibili per l’affitto, offrendo così una base solida per dare una nuova casa agli sfollati.

Massimiliano Conti

Questi i dati della verifica avviata 15 giorni fa dal Comune attraverso un avviso pubblico con il quale si invitavano i proprietari di immobili liberi a comunicare la propria disponibilità per l’affitto o la vendita. L’esito della ricognizione è stato comunicato dal sindaco, Massimiliano Conti, nel corso dell’ultima riunione del Centro di coordinamento soccorsi, in prefettura, a Caltanissetta.

E’ stata nominata la commissione preposta alla istruttoria delle istanze case e oggi si dovrebbe procedere all’emissione dei primi 150 mandati di pagamento.

Dall’incontro è emerso inoltre che le istanze di ristoro presentate al momento sono pari a 1.144, di cui 488 per l’accesso al contributo di autonoma sistemazione. Rimane stabile il numero degli sfollati e, nella giornata di oggi, è stata trovata un alloggio per una famiglia composta da tre persone che era ospitata in una Rsa.

Per il supporto alle 35 attività produttive colpite dalla frana, il sindaco spiegato di avere incontrato i referenti dell’Istituto regionale per il finanziamento alle industrie in Sicilia (Irfis) per condividere alcune modifiche per adattare le misure previste per le attività balneari alla specificità delle imprese operanti nella zona rossa. Per quelle agricole occorrerà prevedere procedure specifiche con il concorso dell’ispettorato agrario, la cui visita a Niscemi è prevista oggi.

Il sindaco ha anche riferito che proseguono le attività di verifica degli immobili siti nella fascia da 50 a 100 metri e la costituzione di un team di tecnici per accelerare la ricognizione. Il comandante dei vigili del fuoco ha comunicato che ieri sono stati espletati 36 interventi, per un totale di 1.476 dall’ inizio dell’emergenza.

Niscemi, le precisazioni di Palazzo d’Orléans sui ristori voluti dalla Regione

In riferimento a quanto affermato questa mattina nel corso della trasmissione Restart di Raitre sulla presunta “stasi” in relazione ai ristori per Niscemi, Palazzo d’Orléans precisa in una nota “che la Regione si è attivata immediatamente, sin dalle prime ore successive agli eventi, mettendo in campo tutte le procedure necessarie per garantire risposte concrete e tempestive ai cittadini coinvolti”.
Palazzo D’Orléans

“Per volontà del presidente della Regione, è stata istituita una cabina di regia ed è stato creato, con risorse dell’amministrazione, un fondo da 680 milioni di euro per far fronte alle emergenze. Per velocizzare ulteriormente l’iter amministrativo e garantire risposte ancora più rapide ai cittadini, inoltre, è stata conferita un’apposita delega al sindaco che può gestire nel modo più efficace e tempestivo le istanze della comunità. Proprio questa mattina, il primo cittadino ha annunciato l’emissione dei primi mandati di pagamento relativi al contributo per l’autonoma sistemazione finanziato dalla Regione. Inoltre, è già attiva la piattaforma per i ristori alle imprese”, continua la nota.

“La Presidenza della Regione, dunque, esprimendo il proprio apprezzamento per il contributo degli organi di informazione in un momento così delicato per la comunità siciliana, ribadisce ancora una volta quanto sia fondamentale fornire notizie precise e verificate per non generare confusione e preoccupazione tra i cittadini”, conclude la nota.

Studi professionali di Niscemi chiusi in zona rossa: “Aiutateci a ripartire”

 

Studi professionali chiusi e incertezza sul futuro. È la condizione nella quale si trovano ventitré professionisti di Niscemi, tutti con studi nella zona rossa, inaccessibile a causa della frana.
“Da un mese non lavoriamo – dice il commercialista Alberto Maugeri – magari, la nostra condizione fa meno rumore di quella delle attività commerciali costrette a chiudere, ma anche i nostri studi sono attività a tutti gli effetti. Lavorare senza poter accedere ai nostri fascicoli è molto difficile. Allo stesso modo, è complicato rispettare le scadenze serrate che non sono state sospese. Chiediamo che la nostra posizione venga valutata in maniera specifica e che ci venga riconosciuto un risarcimento sulla base di un coefficiente calcolato partendo dal volume di affari realizzato da ogni studio e ancorandolo a una soglia minima e massima”.
“Può servire, allo stesso modo del contributo destinato a chi ha perso la casa per trovare un nuovo alloggio. Anche noi, se gli studi rimarranno in zona rossa o comunque in attesa della perimetrazione definitiva, dobbiamo trovare sedi differenti – aggiunge Maugeri – nelle quali svolgere l’attività e ricevere i clienti”.
Quelli in zona rossa sono studi professionali, spesso passati da padre a figlio, e noti in città. I titolari temono non solo l’assenza di supporti economici ma pure la perdita di clienti.
“Purtroppo, in questo momento – dice l’avvocato Luigi Cinquerrui – i nostri clienti hanno difficoltà a rintracciarci e non li possiamo ricevere. Potrebbero decidere di rivolgersi ad altri. Alle istituzioni preposte chiediamo un sostegno che sia concreto e celere, per ripartire. Il nostro caso va trattato con modalità diverse da quello delle attività commerciali che chiudono”.
Domani, simbolicamente, i ventitré professionisti si recheranno a pranzare nel palazzetto dello sport, adibito dalle autorità per gli sfollati.

Il 25 febbraio fiaccolata a un mese dalla frana: l’iniziativa del comitato cittadino 

 

Mercoledì 25 febbraio, a un mese dalla frana che ha sconvolto Niscemi, si terrà una fiaccolata solidale “per tutte le famiglie che sono state costrette a lasciare le proprie case o che le hanno irrimediabilmente perdute; per tutte le attività commerciali e i professionisti che hanno perso il lavoro; per i commercianti che risentono del clima avverso che si è creato e per gli agricoltori che non possono più agilmente raggiungere i propri campi”, dice il “Comitato evento franoso” che la organizza.
La manifestazione avrà inizio alle 18 e terminerà alle 20. Il corteo partirà da largo Giugno e proseguirà lungo via Marconi fino alla rotonda, svolterà lungo via Salvatore Noto, raggiungendo l’imbocco della strada provinciale 12 per un momento di raccoglimento. Quindi la fiaccolata continuerà lungo via Madonna per concludersi al Santuario Maria Santissima del Bosco. Ai partecipanti si chiede di portare con sé una fiaccola.
“Il corteo – sottolinea il Comitato – si svolgerà nella massima compostezza e sarà, per scelta, silenzioso e senza alcuno slogan”.

Niscemi, Genio dell’esercito al lavoro per nuovo bypass sulla provinciale 11

Il Genio dell’esercito ha iniziato oggi i lavori di realizzazione di un nuovo bypass d’emergenza lungo la strada provinciale 11, per agevolare il traffico veicolare attorno all’abitato di Niscemi.
Dopo un primo intervento di ripristino e miglioramento delle strade vicine che collegano il centro cittadino alla piana di Gela, i genieri dell’esercito realizzeranno un percorso alternativo alla Sp11, arteria costantemente monitorata e divenuta vitale a seguito del cedimento e interruzione delle altre direttrici principali di accesso alla città, le provinciali 10 e 12 .
L’esecuzione dell’intervento d’urgenza è stato concordato in sede di tavolo tecnico con gli organi prefettizi e comunali, unitamente all’unità di crisi del dipartimento di Protezione civile, dopo la segnalazione di un potenziale rischio residuo lungo la strada provinciale 11 dovuto a frane di terreno.
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