C’è un’immagine che, più di ogni parola, racconta il dolore e la speranza di Niscemi: è la Croce del quartiere Sante Croci. Rimasta per giorni in bilico sul ciglio del baratro, simbolo silenzioso di una comunità che resiste, la Croce era infine precipitata nel fango. Oggi, recuperata dai Vigili del Fuoco e dalla Protezione Civile, è stata collocata nell’anticamera dell’ufficio del Sindaco in Municipio.
Un gesto simbolico potente per segnare l’inizio della fase di ricostruzione.
Disponibili per gli sfollati 311 immobili per la vendita
Proprio all’interno del Palazzo di Città, l’attività amministrativa intanto sta procedendo a ritmi serrati per dare risposte concrete a chi ha perso tutto. A meno di un mese dagli eventi calamitosi, sono già stati effettuati i primi 79 mandati di pagamento per il contributo alla ricollocazione abitativa, e per la giornata di oggi ne sono attesi altri 150. Si tratta di una corsa contro il tempo resa possibile dalla stretta collaborazione tra gli uffici comunali, le autorità e la Prefettura.
Il sindaco Massimiliano Conti ha espresso soddisfazione per la vicinanza mostrata dal governo nazionale e per la visita della premier Giorgia Meloni, che ha voluto verificare di persona l’entità dei danni.
“Sono stati effettuati a meno di un mese dagli eventi franosi e questo è stato possibile grazie al lavoro condotto dagli uffici comunali e da tutte le autorità, sempre in contatto con la prefettura”, dice il sindaco Massimiliano Conti.
“Siamo soddisfatti della vicinanza dimostrata dal governo nazionale e dalla premier Meloni, che è voluta venire in città per appurare la situazione – aggiunge Conti – aspettiamo di valutare con attenzione il contenuto del decreto legge che stanzia i fondi annunciati”.
Il primo cittadino e gli sfollati attendono una relazione completa per la perimetrazione definitiva della zona rossa. “Sono dati tecnici sui quali non possiamo fare previsioni – conclude il sindaco – e aspettiamo di avere la relazione completa e sicuramente la condivideremo con la città e con gli sfollati”.
Sul fronte abitativo, i numeri della solidarietà niscemese sono significativi: una ricognizione avviata dal Comune ha censito ben 311 immobili pronti per essere venduti e 39 disponibili per l’affitto, offrendo così una base solida per dare una nuova casa agli sfollati.
Questi i dati della verifica avviata 15 giorni fa dal Comune attraverso un avviso pubblico con il quale si invitavano i proprietari di immobili liberi a comunicare la propria disponibilità per l’affitto o la vendita. L’esito della ricognizione è stato comunicato dal sindaco, Massimiliano Conti, nel corso dell’ultima riunione del Centro di coordinamento soccorsi, in prefettura, a Caltanissetta.
E’ stata nominata la commissione preposta alla istruttoria delle istanze case e oggi si dovrebbe procedere all’emissione dei primi 150 mandati di pagamento.
Dall’incontro è emerso inoltre che le istanze di ristoro presentate al momento sono pari a 1.144, di cui 488 per l’accesso al contributo di autonoma sistemazione. Rimane stabile il numero degli sfollati e, nella giornata di oggi, è stata trovata un alloggio per una famiglia composta da tre persone che era ospitata in una Rsa.
Per il supporto alle 35 attività produttive colpite dalla frana, il sindaco spiegato di avere incontrato i referenti dell’Istituto regionale per il finanziamento alle industrie in Sicilia (Irfis) per condividere alcune modifiche per adattare le misure previste per le attività balneari alla specificità delle imprese operanti nella zona rossa. Per quelle agricole occorrerà prevedere procedure specifiche con il concorso dell’ispettorato agrario, la cui visita a Niscemi è prevista oggi.
Il sindaco ha anche riferito che proseguono le attività di verifica degli immobili siti nella fascia da 50 a 100 metri e la costituzione di un team di tecnici per accelerare la ricognizione. Il comandante dei vigili del fuoco ha comunicato che ieri sono stati espletati 36 interventi, per un totale di 1.476 dall’ inizio dell’emergenza.
Niscemi, le precisazioni di Palazzo d’Orléans sui ristori voluti dalla Regione

“Per volontà del presidente della Regione, è stata istituita una cabina di regia ed è stato creato, con risorse dell’amministrazione, un fondo da 680 milioni di euro per far fronte alle emergenze. Per velocizzare ulteriormente l’iter amministrativo e garantire risposte ancora più rapide ai cittadini, inoltre, è stata conferita un’apposita delega al sindaco che può gestire nel modo più efficace e tempestivo le istanze della comunità. Proprio questa mattina, il primo cittadino ha annunciato l’emissione dei primi mandati di pagamento relativi al contributo per l’autonoma sistemazione finanziato dalla Regione. Inoltre, è già attiva la piattaforma per i ristori alle imprese”, continua la nota.
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