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Oggi è la Giornata mondiale del gatto

lunedì 8 Agosto 2022
gatto

Ricorre oggi, 8 agosto il giorno internazionale del gatto. 

Tale ricorrenza fu creata nel 2002 dall’International Found for Animal Welfare, (IFAW,Fondo Internazionale per il benessere degli animali), nato nel 1969 in Canada per salvare e proteggere gli animali in tutto il mondo. che si aggiunge agli altri festeggiamenti del quattrozampe in calendario. Il 17 febbraio, infatti, in Italia si celebra la Festa nazionale del gatto, mentre il 17 novembre è dedicato ai gatti neri.

Il gatto vive insieme all’uomo da almeno 9.500 anni ed l’animale domestico più diffuso al mondo, dal Nord America all’Europa. Non è invece amato in Australia, dove la sua importazione per mano degli europei ha contribuito all’estinzione di diverse specie endemiche. Nelle case degli italiani, invece,  vivono circa sette milioni e mezzo di gatti.

Ma quali sono le false credenze, legate alle abitudini dei gatti, da sfatare? Gli esperti di Ca’ Zampa hanno messo in fila quelle più diffuse, anche legate a credenze popolari:
1. Il gatto non ha 7 vite. Ne ha una sola e va preservata con cura. Ecco perché è bene porre attenzione alla prevenzione, attraverso controlli periodici e costanti.
2. Se scodinzola, scappa! Contrariamente al cane, significa che non è felice ed è pronto per attaccare. Un gatto può scodinzolare anche se è spaventato. Diversamente da quando è felice, il micio scodinzola tenendo la coda bassa. Se la coda è dritta e la schiena è inarcata, significa che il felino è pronto ad attaccare.
3. Non è vero che vede al buio: sfrutta le onde riflesse. Grazie alla presenza di uno strato di cellule riflettente di colore giallo-verdastro posto dietro la retina del gatto, il cui nome scientifico è « tappeto di luce », la luce viene amplificata permettendo al pet di avere un’eccellente capacità visiva al buio.
4. Non odia l’acqua: ci sono diversi gatti di razza che sono eccellenti nuotatori, come ad esempio i Van. Il fatto che si sentano a loro agio in acqua deriva dal fatto che sono stati costretti ad abituarcisi, nel corso della loro evoluzione: il gatto Turco Van ha dovuto imparare a pescare per potersi alimentare. Ma non sono i soli: anche i Maine Coon, i Bengala e gli Abissini.
5. Altro che sfortuna! In Giappone i gatti neri portano ricchezza e gioia. Lo dimostrano i Maneki neko, ossia le sculture giapponesi che raffigurano gatti di colore nero, che vengono associati alla fortuna, alla buona salute e al benessere economico.

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