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Ong, si cambia musica: bloccata a Lampedusa e sequestrata la nave Iuventa, interrogato l’equipaggio

mercoledì 2 Agosto 2017

A seguito dell’emissione del codice di comportamento predisposto dal Viminale sui salvataggi dei migranti nel Mediterraneo, sottoscritto solo da tre organizzazioni, la nave Iuventa della Ong tedesca Jugend Rettet, che non ha firmato il protocollo, è stata bloccata in nottata al largo di Lampedusa dalla Guardia costiera italiana, che l’ha scortata fino al porto.

L’equipaggio dell’imbarcazione è stato “sentito dai funzionari” di polizia “come avvenuto in altri recenti stop a Lampedusa”, come ha detto la stessa Jugend Rettet, in un twitter.

“Non abbiamo ricevuto informazioni sulle indagini nei nostri confronti da fonti ufficiali. All’equipaggio è stato garantito che si tratta di una procedura standard”, ha aggiunto.

Il lavoro svolto a bordo dagli Investigatori del Servizio Centrale Operativo, della Squadra Mobile di Trapani e del Nucleo Speciale d’Intervento della Guardia Costiera ha portato però al sequestro preventivo della motonave “Iuventa”, disposto dal Gip del Tribunale di Trapani.

La magistratura, secondo quanto si è appreso, ha proceduto per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

La Iuventa , letteralmente “La gioventù salva”, fermata in mare e condotta a Lampedusa, era un peschereccio costruito nel ’62; adattata per accogliere migranti presi in mare, dal 30 giugno dell’anno scorso ha cominciato le operazioni di soccorso.

Il progetto è nato per volontà di un gruppo di giovani berlinesi, dai 20 ai 30 anni, che hanno fondato la Ong. Sul lavoro dell’ equipaggio e dei volontari a bordo della Iuventa è stato realizzato anche un film dal documentarista romano Michele Cinque.

Sarebbe ancora a carico di ignoti l’inchiesta che ha portato al sequestro preventivo Iuventa.

Il reato ipotizzato è di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina; la Procura, infatti, avrebbe documentato contatti tra singoli componenti dell’equipaggio e scafisti alla guida di barconi carichi di migranti.

Ad avere rapporti con i trafficanti non sarebbe dunque l’Ong, ma alcuni persone a bordo della nave che non sarebbero state identificate.

I migranti soccorsi, almeno in tre casi, non sarebbero stati in pericolo: unica condizione in cui la legge italiana autorizza il salvataggio ed esclude il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Dietro le vicende non ci sarebbero comunque interessi economici.

L’equipaggio della nave, al momento, è stato trasferito dall’imbarcazione in alcune abitazioni private dell’isola di Lampedusa solitamente affittate ai turisti, mentre l’imbarcazione è ancorata e sorvegliata dalla polizia di Stato.

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