Un dirigente medico dell’Asp di Palermo è stato accoltellato questa mattina nel centro di via Arcoleo. La vittima è Francesco Paolo Sutera, medico che si occupa della fornitura dei presidi sanitari.
Secondo una prima ricostruzione, l’aggressione sarebbe avvenuta durante il controllo di una pratica presentata da un uomo che chiedeva alcune forniture mediche. Il dirigente medico avrebbe verificato la documentazione e fatto notare la mancanza di un documento.
A quel punto l’uomo avrebbe estratto un coltello e lo avrebbe minacciato. Sutera ha cercato di allontanarsi, ma è stato raggiunto e ferito alla spalla e al volto. L’aggressore sarebbe stato poi bloccato dagli agenti di polizia intervenuti sul posto.
Il medico è stato soccorso dai sanitari del 118 e trasportato in codice due al Policlinico di Palermo. Si trova ricoverato in Chirurgia plastica. Secondo le prime informazioni, le sue condizioni non sarebbero gravi.
E’ stato arrestato dagli agenti della squadra mobile di Palermo, Roberto Rizzo, di 53 anni, accusato di aver ferito con un coltello il dirigente sanitario Francesco Paolo Sutera dell’Asp di Palermo.
L’accusa è di tentativo di omicidio. Il medico aveva fatto presente che la pratica per ottenere una carrozzina elettrica per un parente di Rizzo non era completa. L’aggressore ha estratto il coltello e ferito al volto e alla spalla il medico. “Per fortuna che c’erano i miei colleghi e i vigilanti – ha detto il medico dell’Asp ricoverato nel reparto di Chirurgia Plastica dell’ospedale Policlinico – Ringrazio tutti quelli intervenuti perché l’aggressione poteva finire in modo molto più grave”.
LE REAZIONI
Assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso: “Solidarietà mia e della Regione a vittima”
“A nome mio personale e della Regione Siciliana voglio esprimere piena solidarietà e vicinanza al dirigente medico accoltellato a Palermo. È un gesto vile ed è inaccettabile che episodi come questo si ripetano contro chi si prende cura dei malati. Chi salva vite ogni giorno merita rispetto, tutela, non può avere paura di andare a svolgere il proprio lavoro”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso.
“La violenza contro chi cura è una ferita per tutta la comunità. – aggiunge – Ho già sentito la direzione dell’Asp per garantire il massimo sostegno al medico e alla sua famiglia e per rafforzare le misure di sicurezza negli accessi alla struttura sanitaria. Auguro una pronta guarigione al dottore ferito ed esprimo piena fiducia nella magistratura affinché si faccia piena luce sull’episodio”.
Presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno: “Solidarietà a medico, auspico applicazione nuove norme”
“Esprimo profondo sconcerto per la grave aggressione avvenuta questa mattina all’ASP di Palermo ai danni di un medico che svolgeva il proprio turno di lavoro. Nel rivolgere piena e convinta solidarietà al dottore ferito, mi auguro sinceramente che possa presto tornare alla sua famiglia e al proprio servizio ed auspico che venga fatta piena luce su un episodio che, secondo quanto riportato dai media, si inquadrerebbe già tra i casi per i quali è prevista l’applicazione delle norme varate di recente, con misure dure verso gli autori di gesti simili”. Lo afferma il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno.
Sindaco di Palermo, Roberto Lagalla: “Rafforzare sicurezza per chi è al servizio cittadini”
“Esprimo la mia più ferma condanna per la gravissima aggressione subita dal dirigente medico dell’Asp. Si tratta di un episodio vile e inaccettabile che colpisce un professionista impegnato ogni giorno al servizio della collettività”. Lo afferma il sindaco di Palermo Roberto Lagalla.
“A lui rivolgo la mia più sincera vicinanza e l’augurio di una pronta e completa guarigione. La mia solidarietà va anche alla sua famiglia, ai colleghi e a tutta la comunità sanitaria profondamente scossa da quanto accaduto. Desidero, inoltre, esprimere la vicinanza della città a tutto il personale sanitario che, negli ospedali e nelle strutture sanitarie, è stato vittima di aggressioni mentre svolgeva il proprio lavoro con competenza, dedizione e senso del dovere. Chi si prende cura della salute dei cittadini merita rispetto, tutela e gratitudine, mai violenza o intimidazioni”, ha aggiunto.
Per il sindaco “è indispensabile continuare a rafforzare ogni misura utile a garantire la sicurezza di medici, infermieri, operatori sanitari e di tutto il personale che ogni giorno assicura servizi essenziali alla nostra comunità. Palermo si stringe attorno ai suoi professionisti della sanità e ribadisce con forza che ogni forma di violenza contro chi opera al servizio dei cittadini è un attacco ai valori di civiltà, legalità e convivenza che la nostra comunità difende con determinazione”.
Il Segretario Nazionale della UGL Salute, Gianluca Giuliano, e il Segretario Provinciale di Palermo, Giovanni Ferraro: “Gli operatori sanitari rischiano la vita ogni giorno, servono misure straordinarie e immediate”
Uil: “Servono misure serie per garantire il personale sanitario”
Cisl: “Segno della tensione sociale che vive Palermo”
Cgil Fp: “Subito tavolo su sicurezza”
La Fp Cgil Palermo, insieme alla Fp Cgil medici e dirigenti Ssn territoriale, esprime piena solidarietà a Francesco Paolo Sutera, dirigente medico del Pta Guadagna, aggredito questa mattina mentre svolgeva il proprio lavoro nel centro di via Arcoleo. “Suscita profondo rammarico constatare – dicono la coordinatrice territoriale Fp Cgli medici e sanitari, Monica Lunetta, e la responsabile aziendale, Laura Carrillo – che i luoghi della cura, dell’assistenza e dell’accesso ai diritti diventino luoghi di paura per chi vi presta servizio”.
“Come Fp Cgli Palermo – dice il segretario generale Andrea Gattuso – denunciamo inoltre con forza che il tema della sicurezza non riguarda soltanto i luoghi sanitari. Palermo è diventata una città pericolosa, attraversata da episodi sempre più frequenti di aggressività, violenza e degrado sociale. Una città nella quale operatori pubblici, cittadini, lavoratrici e lavoratori percepiscono una crescente insicurezza”. “Chiediamo alle amministrazioni – conclude – interventi concreti, coordinati e permanenti e l’apertura immediata di un tavolo specifico sulla sicurezza degli operatori sanitari e dei servizi pubblici, perché questi episodi non debbano mai più essere raccontati”.
Direttore dell’Asp di Palermo: “In questo momento non è in pericolo di vita, siamo abbasta fiduciosi”
“Un paziente è venuto qui negli uffici dell’Asp per chiedere una carrozzina elettrica per un suo familiare. Era già venuto altre volte e aveva usufruito, ovviamente, come è giusto che sia, di tutti i presidi che l’azienda sanitaria provinciale di Palermo dà a chi ne fa richiesta. Esaminando la pratica il nostro dipendente ha visto che la documentazione non era completa. Mancavano alcune cose. Non si può dare carrozzine elettriche a tutti, indipendentemente da un reale bisogno. Non contento della risposta del medico, l’uomo lo ha aggredito prima colpendolo con un coltello al naso. La vittima a quel punto è uscita nel tentativo di scappare. E’ stato allora ferito alla spalla. Fortunatamente c’erano i vigilanti che hanno impedito che fosse compiuto un atto ancora più grave“. Lo ha detto il direttore dell’Asp di Palermo Alberto Firenze giunto nella sede dell’azienda sanitaria in via Giorgio Arcoleo a Palermo dove un uomo ha accoltellato il medico Francesco Paolo Sutera.
“Il dottore fortunatamente è stato affidato alle cure dei medici, è stato suturato e in questo momento non è in pericolo di vita – aggiunge Firenze – Stiamo facendo le verifiche anche con esami aggiuntivi per verificare che non ci siano danni a organi interni. Siamo abbastanza fiduciosi”.
Amato (Fnomceo): “Serve il Daspo sanitario”
Ordine degli Infermieri di Palermo: “Servono misure concrete”




