Si spegne ufficialmente il sogno promozione diretta. Il Palermo non va oltre il pareggio allo stadio Città del Tricolore di Reggio Emilia. Termina così 1-1 la trentaseiesima giornata del campionato di serie B. Si decide tutto nel corso del primo tempo, con i gol di Lambourde e Palumbo. Adesso a quota 69, i rosanero si fermano a meno 6 da Monza e Frosinone, entrambe vincenti e al secondo posto a 75 punti. Punto guadagnato invece per la Reggiana che restano aggrappati al sogno salvezza.
Poche cose da recriminare alla formazione di Pippo Inzaghi, che conferma l’undici titolare con sole due novità: il rientro di Joronen e Peda al posto di Bani. I siciliani creano tanto con Pohjanpalo, lo stesso difensore polacco e Rui Modesto, ma riescono a concretizzare solo una chance, quella tra i piedi dell’ex Modena. Arriva infatti come una doccia fredda la rete degli emiliani al ventunesimo minuto di gioco, con colpe da attribuire a Pierozzi, poco reattivo su Portanova, e ad Augello, in ritardo nella chiusura. Il numero 27 si fa perdonare appena nove minuti più tardi con la pennellata che innesca il piattone del numero 5 che spiazza Micai.
La seconda frazione di gioco si rivela un proprio e vero laboratorio di idee. Il Palermo contiene e spinge costantemente la compagine di Bisoli nella propria metà campo e inizia a sperimentare, schierandosi anche con la difesa a quattro. I cambi ne sono la dimostrazione, con l’ingresso di tutti quei giocatori che nel corso della stagione hanno collezionato meno minuti nelle gambe. La musica non cambia neanche all’ottantatresimo con l’espulsione diretta di Papetti, che lascia la Reggiana in dieci sul finale.



