“Vogliamo rendere omaggio alla memoria di Libero Grassi e, allo stesso tempo, riqualificare una vasta area della città”. È l’assessore alle politiche ambientali del Comune di Palermo, Andrea Mineo, a rispondere dopo il sequestro di una zona di quello che dovrebbe essere un parco e, invece, in questi 40 anni è stata utilizzata come discarica.
Il sito, di demanio regionale, è già intitolato all’imprenditore siciliano ucciso da Cosa Nostra il 29 agosto 1991. Ma non c’è nessuna targa a ricordarlo e, in occasione dell’ultimo anniversario della morte, la figlia Alice aveva lanciato un ultimatum. Se entro il 31 dicembre non verrà completata la bonifica, da presidente della Fondazione chiederà che venga tolto al parco il nome del padre.