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Rifiuti speciali e tumori, lo strano caso della Costa Sud. La denuncia: “È una bomba ecologica” [FOTOGALLERY]

mercoledì 6 Settembre 2017

«Teatro del Sole. Rifiuti speciali e tumori». Inizia così la denuncia su Facebook dell’utente Mauro Alessi, noto social influencer che con questo pseudonimo tiene alta ogni giorno l’attenzione sui temi d’interesse culturale a Palermo. 

Una serie di scatti effettuati a soli 40 metri dal nuovo Parco urbano intitolato a Libero Grassi, inaugurato una settimana fa, nei pressi dell’ex “mammelone” della Costa Sud. Ci troviamo, per intenderci, in via Messina Marine, un tempo polo nevralgico industriale palermitano ma anche meta prediletta per i tradizionali bagni estivi, quando ancora Mondello non esisteva ed era solo una palude non balneabile.

Adesso, 50 anni dopo, i ruoli si sono invertiti: Mondello è balneabile, meta estiva principale di palermitani e turisti, mentre la Costa Sud (da Romagnolo ad Acqua dei Corsari) è caduta nel degrado, con discariche a cielo aperto, scarichi fognari abusivi e depuratori non efficienti. In attesa del via all’atteso progetto di ampliamento del depuratore di Acqua dei Corsari (interamente finanziato nel 2012 con la delibera Cipe, e mai partito) l’obiettivo dichiarato della Giunta Orlando è di rendere questo tratto di Costa Sud balneabile, florida e splendente come un tempo, come quando c’erano i Bagni Virzì, i Bagni Italia o il Lido Petrucci. Una Palermo dimenticata, che il sindaco vuole riportare: “Costa Sud come Mondello nel 2018” dichiarò nell’ultima campagna elettorale che lo ha visto vittorioso.

In realtà c’è ancora molto, tantissimo, da fare. Non basta pensare a progetti faraonici (Costa Sud come Mondello nel 2018. Ecco il progetto: ruota panoramica, spiaggia attrezzata e attività sportive [Foto]) o riqualificare dopo 7 anni l’area abbandonata del “Teatro del Sole” e intitolare questo nuovo parco a Libero Grassi. Sì, perché a pochi passi da lì emerge anche una collinetta sul mare, che con l’erosione del tempo, sta riportando alla luce i vari strati di rifiuti speciali sepolti.

«Fusti “Montecatini Edison”, catrame, amianto, batterie esauste, rifiuti ospedalieri, ecc… Da una breve ricognizione forse è una delle più imponenti discariche di rifiuti speciali di Palermo insieme al Parco Cassarà. Si parla di organizzare eventi ma credo che vi siano problematiche più gravi da tenere in considerazione. Un’ora di permanenza e mi brucia gola e vie respiratorie e non sono stato il solo. Conferme ulteriori dai commenti al post che indicano un alto tasso di mortalità per tumori nella cittadinanza che abita di fronte il promontorio del Teatro del Sole. Inoltre la Montecatini Edison spa aveva questa denominazione solo dal 1966 al 1969, dunque datati e relativi ad un’epoca palermitana particolare. C’è più di un sospetto…». Questa la denuncia su Facebook di Mauro Alessi.

Una residente – Katia Matranca – denuncia su Facebook che nel «su 16 appartamenti del suo palazzo, ben 7 persone sono morte di cancro e altre 3 sono ancora ammalate». Una concentrazione troppo alta e strana. «Vi assicuro – scrive – che la zona ha una mortalità per cancro altissima. Lo sanno tutti. L’odore acre e il puzzo proveniente dal depuratore lo respiro da 32 anni. Ex fabbrica di argenteria abbandonata con tutto quello che c’era. Vicinanza deposito combustibili Esso. Depuratore Amap, fabbrica laterizi. Siamo su una bomba. La terra dei fuochi senza fuochi».

Ieri addirittura coprivano gli scarichi fognari con della sabbia…

 

 

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