Ridare dignità ai detenuti del carcere Ucciardone di Palermo attraverso il lavoro. E allo stesso tempo gestire attività di decoro urbano. È questo il senso del protocollo “Mi riscatto per Palermo” sottoscritto oggi pomeriggio dal sindaco Roberto Lagalla e da Carlo Renoldi, capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, delegato dal ministro della giustizia Carlo Nordio.
Un progetto che era già partito nel 2019, ma che si era dovuto fermare a causa della pandemia: “Abbiamo registrato la disponibilità di tutti i soggetti coinvolti – dice il capo del Dap -. C’è un nuovo slancio e quindi siamo qui per fare la nostra parte. Le persone detenute verranno scelte sulla base di criteri che consentono di selezionare i soggetti ovviamente meno pericolosi dal punto di vista sociale e penitenziario. E che abbiano voglia di cambiare le scelte della loro vita. La detenzione serve anche a questo”.
Nella sala Onu del teatro Massimo del capoluogo siciliano, oltre ai dettagli dell’accordo, è stato anche presentato il manuale di pubblica utilità: “Dal 2018 in tutta Italia sono fiorite le esperienze di lavori di pubblica utilità nell’ambito della cornice penitenziaria – spiega Renoldi -. Esperienze tutte molto positive che hanno visto l’Italia come capofila. L’Unodc, l’Agenzia delle Nazioni Unite per il contrasto della droga ha individuato questi programmi come buone prassi da esportare anche in altre realtà. Tra queste anche gli Stati Uniti del Messico. Oggi siamo qui a conclusione di questo percorso, per presentare i risultati e far conoscere gli effetti positivi replicabili anche in altri ordinamenti”.
Intanto, tra qualche giorno verrà annunciato dall’amministrazione comunale il nome del garante per i detenuti che si attendeva da febbraio: “Gli uffici dell’assessorato stanno predisponendo il provvedimento che sarà a mia firma – ricorda Lagalla – con la proposta del nome nei prossimi giorni e comunque prima della fine dell’anno”.
“Il nome già c’è – aggiunge l’assessore Tirrito -. Aspettiamo soltanto la nomina ufficiale. Sono molto contenta della persona che svolgerà questo compito. Stiamo anche lottando per far sì che nuovamente vengano ripresi tutti i servizi anche per quanto riguarda l’ufficiale dell’anagrafe all’interno del Comune e anche per tutto ciò che riguarda lo stato civile. Noi ci siamo dimenticati di loro, siamo vicini a loro e alle loro famiglie”.