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Abusivismo edilizio, sigilli alla palestra Virgin Active di Palermo

giovedì 8 Ottobre 2020
palestra virgin active sequestro

La polizia municipale di Palermo ha posto sotto sequestro preventivo e messo a disposizione del Tribunale la palestra Virgin Active di via Gioacchino Ventura 11, a Palermo.

ABUSO EDILIZIO

Il fermo è dovuto ad un abuso edilizio, in quanto i lavori effettuati non rispetterebbero i progetti presentati prima della realizzazione degli stessi.

Il provvedimento, a firma del dott. Fabio Pilato,  è stato inoltre affisso sui cancelli della struttura. L’area è infatti composta da un centro di tre piani che comprende sauna, piscina e centro benessere.

LE MOTIVAZIONI

Secondo l’accusa, nel ristrutturare l’immobile poi diventato sede della palestra, sarebbe stata aumentata la superficie utile dell’edificio. Dei lavori per cui sarebbe stata necessaria la concessione edilizia, mai richiesta.

In questo modo si sarebbero anche risparmiati 60.000 euro di oneri di urbanizzazione. Nella vicenda sono implicati anche funzionari pubblici che avrebbero ritenuto legittima la dichiarazione di inizio lavori presentata e non avrebbero preteso la concessione.

Le indagini hanno accertato anche “criticità su calcoli strutturali ” che metterebbero a rischio la staticità dell’edificio. La struttura adibita a palestra insomma non sarebbe adeguata agli standard antisismici e a sopportare il carico delle nuove parti realizzate, con conseguente rischio per l’ incolumità.

Nella stessa operazione sono stati sequestrati anche i conti bancari della società proprietaria dell’immobile per 60 mila euro, frutto dell’ingiusto profitto ottenuto dalla omesso versamento degli oneri concessori.

IL COMMENTO DELL’AMMINISTRAZIONE

Esprimiamo il nostro apprezzamento alla Polizia municipale per le attività di indagine svolte sotto il coordinamento della Procura della repubblica per l’operazione volta al contrasto di illeciti amministrativi e abusi edilizi“.

Lo hanno detto il sindaco Leoluca Orlando e il vicesindaco Fabio Giambrone.

Questi ultimi avrebbero messo a rischio la sicurezza di coloro che frequentano la struttura. Ancora una volta il lavoro di attenzione contro chi crede di vivere in zone franche della città ha prodotto dei risultati eccellenti. L’amministrazione comunale intende costituirsi parte civile nel procedimento“.

 

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