“Ci sono scelte che non si prendono a cuor leggero. Questa è una di quelle“. E’ con queste parole che Davide Grasso, consigliere della V Circoscrizione di Palermo, ha comunicato l’addio al gruppo del Partito Democratico. Per uno che entra in VII Circoscrizione, ovvero l’ex DC ed FDI Fabio Costantino, c’è così uno che esce dai ranghi Dem a monte del capoluogo siciliano. Il consigliere di quartiere passerà al Gruppo Misto, rinviando ai prossimi mesi le riflessioni del caso per scegliere la nuova compagine politica. “Lascio il Partito Democratico, ma non lascio l’impegno per il mio territorio – dichiara infatti Grasso -. Continuerò a lavorare con la stessa determinazione, con la stessa voglia di esserci, con la stessa attenzione verso le persone“.
Un addio al quale ha replicato l’esponente del PD Salvo Altadonna. “Dalle dichiarazioni del consigliere Grasso apprendo che il problema è l’organizzazione del partito ma non i valori. Questo mi fa piacere perché vuol dire che a partire dalla mozione di sfoducia ad Aiello nulla nei suoi valori cambia. È legittimo cercare uno spazio nel quale si stia più comodi, l’importante è non tradire i valori“.
Una scelta maturata nel tempo
Una scelta maturata nel tempo, per stessa ammissione di Davide Grasso. “Non è una decisione improvvisa. È il risultato di mesi, forse anni, di riflessioni, dubbi, domande che ho cercato di affrontare con onestà, prima di tutto verso me stesso e poi verso le persone che rappresento. Ho creduto profondamente in questo partito, nella sua capacità di essere uno spazio aperto, riformista, capace di tenere insieme valori, competenza e visione. Ho creduto che potesse essere la casa di chi voleva cambiare le cose con serietà, senza urlare ma costruendo. Nel mio ruolo di consigliere di circoscrizione ho cercato di tradurre questi principi in impegno concreto, ascoltando i cittadini, affrontando i problemi reali, mettendoci presenza e responsabilità. Ma con il tempo ho iniziato a sentire una distanza sempre più forte. Una distanza fatta non di singoli episodi, ma di una sensazione diffusa: quella di un Partito che fatica a rinnovarsi davvero, che parla di futuro ma spesso non riesce a costruirlo, soprattutto per i più giovani“.
Il mancato ricambio generazionale
Alla base della decisione del consigliere della V Circoscrizione ci sarebbe una mancanza di ricambio generazionale in quella che è una delle costole principali del fronte progressista. “Credo che una comunità politica viva solo se è capace di aprirsi, di dare spazio, di credere nelle nuove generazioni non a parole, ma nei fatti. Oggi, invece, vedo troppa difficoltà in questo passaggio. Troppa fatica a lasciare spazio, a cambiare, a mettere davvero al centro energie nuove. E quando questo accade, il rischio è che la politica perda credibilità proprio agli occhi di chi dovrebbe guardarla con speranza. Non voglio fare polemica, né puntare il dito contro qualcuno. Sarebbe facile, ma non sarebbe giusto. Questa è una scelta che riguarda me, il mio percorso, il mio modo di intendere l’impegno pubblico. Resto convinto che la politica debba essere servizio, non posizione. Responsabilità, non abitudine. E soprattutto, opportunità per chi viene dopo di noi. Per questo, con rispetto ma anche con grande sincerità, ho deciso di fare un passo diverso“.
Le slinding doors del PD a Palermo: addio in V, ingresso in VII
Un addio, quello di Grasso, che cambia la geografia politica all’interno della V Circorscrizione. A rappresentare i Dem sono rimastu infatti Salvo Altadonna e Concetta Di Prima. Fatto che potrebbe avere un peso anche e soprattutto in vista delle candidature sulle presidenze nelle varie Circoscrizioni di Palermo. Se Grasso esce in V infatti, Fabio Costantino è approdato proprio nelle scorse settimane fra i ranghi del Partito Democratico in VII Circoscrizione. Il vicepresidente del Consiglio, insieme al consigliere Damiano Cacioppo, provvederà a costituire il gruppo del PD in quell’area della città. Un’operazione curata e gestita dal capogruppo in Consiglio Comunale Rosario Arcoleo.



