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Recovery Fund, FdI Ars: “Il Governo Conte umilia Sicilia e siciliani”

mercoledì 9 Dicembre 2020

“Crediamo che le azioni del governo Conte e le parole, per bocca del suo plenipotenziario nell’isola, il viceministro Cancelleri, sui progetti del Recovery fund, certifichino la loro inadeguatezza, incapacità e arroganza nel gestire la cosa pubblica e in particolare nel promuovere lo sviluppo della Sicilia. Con questa programmazione miliardaria dei fondi previsti dall’Unione europea, alla fine hanno partorito un topolino per i siciliani. Lo dichiarano in una nota i deputati del gruppo di Fratelli d’Italia all’Assemblea regionale siciliana.

“Cancelleri annuncia che hanno cassato le opere senza progetti esecutivi già pronti – aggiunge la capogruppo Elvira Amata perche’ lo chiede l’Unione europea. Ma di progetti esecutivi in Sicilia abbiamo solo quello del ponte sullo Stretto, ma invece di intervenire con una variante progettuale per adeguarlo alle nuove tecniche, che fanno a Roma? Lo cassano, e il viceministro ha anche l’ardire di dichiarare che hanno stanziato 50 milioni di euro per, udite udite, uno studio di fattibilità, riportandoci indietro così allo stato iniziale della fine degli anni ’70, all’epoca dei governi democristiani. L’altezzosità poi delle dichiarazioni di Cancelleri sia nei confronti del piano e delle richieste presentate del presidente della Regione Musumeci, sia di quello della Conferenza delle Regioni italiane, lasciano sgomenti“.

Elvira Amata
Elvira Amata

“L’esponente grillino sostiene che si prevedono 20 miliardi di euro destinati alla Sicilia, ma di questi 8, quasi la metà, sono soltanto per il raddoppio dei binari ferroviari Palermo-Catania-Messina, peraltro già finanziato con altre risorse – sottolinea -. Dell’alta velocità, che è cosa diversa, nemmeno l’ombra, e quindi, senza neanche il ponte sullo Stretto di Messina, il tanto agognato completamento del corridoio UE Berlino-Palermo è già azzoppato. Di questo strombazzato ‘piano Marshall’, i siciliani non percepiranno alcuna reale opera. Non sappiamo se invece sarà così anche per altre aree del Paese, che le grandi infrastrutture, dalla Tav al Mose, le hanno viste realizzate. I parlamentari di Fratelli d’Italia a Roma faranno la loro parte, cosi’ come i colleghi del centrodestra, fino a chiedere le dimissioni di questo governo”.

“Lanciamo un appello ai parlamentari siciliani della maggioranza – conclude Amata – che finora non hanno alzato un dito per fare gli interessi della nostra terra, nella speranza che abbiano un moto d’orgoglio a difesa dei siciliani ed esprimano il loro dissenso su questa programmazione dei fondi fatta da Conte”.

 

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