Condividi

Sanità: entro sette anni in pensione la metà dei medici di famiglia italiani

venerdì 24 Marzo 2017

Nei prossimi sette anni la metà dei medici di famiglia che opera in Italia andrà in pensione: su 70 mila attualmente in servizio 35 mila andranno in quiescenza entro il 2025.

In Sicilia i pensionamenti riguardano circa 2.500 medici di famiglia su una platea di 4.100 medici in servizio. Sono alcuni dei dati emersi nel corso del 12/mo congresso regionale dei Dialoghi di Palermo Medica “La medicina di famiglia nei futuri scenari della sanità”, organizzato dalla  Fimmg Sicilia, in corso a Mondello (Pa) per discutere dei futuri scenari della medicina territoriale nell’Isola.

“Per quanto riguarda la medicina del territorio si pone il tema di un ricambio generazionale – ha detto il presidente nazionale dell’Enpam Alberto Oliveti  –  ci sarà una fuoriuscita importante”.

“Oggi scontiamo un vizio di programmazione originaria, che non ha previsto un numero sufficiente di borse studio per la medicina territorio rispetto alle specializzazioni. Ci sono troppi specialisti in relazione al numero di ospedali, che oggi non sono in grado di assorbirli, e pochi medici di assistenza sanitaria primaria. Se non si interverrà rapidamente correremo il rischio di avere dei vuoti assistenziali”.  Per Oliveti : “occorre investire nei territori”.  “L’assistenza primaria in Italia – ha aggiunto – è composta da circa 70 mila medici nel corso del decennio 2015 -2025 ne usciranno almeno la metà e si dovranno creare 30 mila posti di lavoro, dal momento che il fabbisogno è calibrato in base alla popolazione”.   “Siamo di fronte a un momento di grande passaggio – ha aggiunto il segretario regionale della Fimmg Sicilia – serve un patto tra generazioni per assicurare una medicina generale più evoluta e al passo con i tempo. In Sicilia ad andare in pensione entro il 2025 saranno 2.500 medici di famiglia su 4.100”.

Questo articolo fa parte delle categorie:
Condividi
ilSiciliaNews24

Decreto “svuota-carceri”, Pino Apprendi: “L’urlo dei detenuti, che la pena sia umana” CLICCA PER IL VIDEO

Con Pino Apprendi, garante dei detenuti del Comune di Palermo abbiamo analizzato e valutato in base all’esperienza delle carceri palermitane il Dl 92/2024, approvato dal Consiglio dei Ministri il 3 luglio 2024 in risposta all’emergenza carceraria.

BarSicilia

Bar Sicilia, i beni culturali fonte di reddito per l’Isola. Malfitana: “Sviluppare opportunità di lavoro per i nostri giovani” CLICCA PER IL VIDEO

E’ importante creare una sana sinergia tra il pubblico e il privato per mettere a frutto tutte le potenzialità dei nostri beni culturali

La Buona Salute

La Buona Salute 63° puntata: Ortopedia oncologica

La 63^ puntata de La Buona Salute è dedicata all’oncologia ortopedica. Abbiamo visitato l’Ospedale Giglio di Cefalù, oggi punto di riferimento nazionale

Oltre il Castello

Castelli di Sicilia: 19 ‘mini guide’ per la sfida del turismo di prossimità CLICCA PER IL VIDEO

Vi abbiamo accompagnato tra le stanze di 19 splendidi Castelli di Sicilia alla scoperta delle bellezze dei territori siciliani. Un viaggio indimenticabile attraverso la storia, la cultura, l’enogastronomia e l’economia locale, raccontata dai protagonisti di queste realtà straordinarie.