“Il sistema dell’emergenza sanitaria e dell’assistenza ospedaliera è in forte sofferenza. Ogni giorno cittadini e pazienti segnalano difficoltà nei pronto soccorso e nei reparti degli ospedali. In questo contesto, desta grande preoccupazione l’orientamento della sanità regionale di interrompere la convenzione tra il 118 e le aziende ospedaliere, tra cui il Civico e Villa Sofia-Cervello“. Lo ha dichiarato Vincenzo Figuccia, deputato questore della Lega all’Ars.
“Una decisione – ha aggiunto – che rischia di avere pesanti ripercussioni sull’organizzazione dei servizi. Sono infatti circa 80 gli operatori che, da oltre quindici anni, svolgono attività essenziali all’interno delle strutture ospedaliere e che potrebbero essere trasferiti sulle ambulanze del 118. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di personale con un’età superiore ai 60 anni, impiegato da anni in mansioni diverse rispetto al servizio di emergenza territoriale”.
“Non possiamo pensare di risolvere una carenza sottraendo risorse a un altro settore altrettanto strategico. Si rischia di creare un problema negli ospedali senza risolvere quello delle ambulanze. La soluzione è un’altra: potenziare l’intero sistema sanitario attraverso nuove assunzioni e un adeguato rafforzamento degli organici. Occorre investire su medici, infermieri, operatori socio-sanitari e personale ausiliario, compresi gli addetti impiegati dalla Seus 118, superando ogni logica di blocco del turnover e garantendo una programmazione efficace delle risorse umane. Per questo chiediamo – ha concluso Figuccia – che gli 80 operatori interessati rimangano nelle aziende ospedaliere e che venga mantenuta una convenzione che, negli anni, ha contribuito in maniera significativa al buon funzionamento delle strutture sanitarie e alla continuità dei servizi offerti ai cittadini”.





