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Le dichiarazioni

Schifani: “Incontro con la maggioranza dopo le amministrative, compatti per la manovra”

venerdì 15 Maggio 2026
Renato Schifani

Dalla crisi della maggioranza alla nuova rete ospedaliera. Diversi sono i temi trattati dal preside della Regione Siciliana Renato Schifani a margine di una iniziativa nei Giardini d’Orleans a Palermo, in occasione dei festeggiamenti degli 80 anni dello Statuto autonomo della Regione Siciliana.

Crisi nel centrodestra

Condivido la proposta lanciata da Giorgio Assenza, che stimo moltissimo. Dopo le amministrative troveremo un modo per incontrarci“. Ha dichiarato il governatore azzurro a proposito della proposta lanciata dal capogruppo di FdI all’Ars Giorgio Assenza, di un confronto con tutti deputati di maggioranza dopo le elezioni. “Ho fatto il capogruppo per 8 anni e so cosa significa fare squadra e fare spogliatoio – ha proseguito –. Penso sia una buona idea, ne avevamo già parlato: dopo le amministrative troveremo un modo per trascorrere 24-36 tutti assieme per affrontare l’ultimo anno di legislatura nella consapevolezza che abbiamo fronte una grande responsabilità, la variazione di bilancio di luglio ma, principalmente, di una manovra finanziaria di fine anno che sarà sicuramente significativa per le risorse che abbiamo. Dobbiamo fare in modo che questa disponibilità finanziaria si trasformi in servizi, in misure economico-sociali in favore dei giovani e della nostra economia. È un appuntamento che non possiamo mancare, e la maggioranza non può che essere compatta“.

Apertura verso Cateno De Luca?

Dialogo tra il centrodestra e Cateno De Luca?Sono valutazioni di partito, e non del presidente della Regione che comunque è uno dei fondatori di Forza Italia. Le dinamiche elettorali sono ancora lontane: abbiamo davanti un anno, un anno e mezzo di lavoro, non sta a me per adesso fare valutazioni del genere. Cateno De Luca l’ho sempre considerato un avversario politico alle regionali. Ora fa parte dell’opposizione, ma io non considero avversari coloro che non fanno parte della maggioranza: sono interlocutori che svolgono il loro ruolo di opposizione. Ho sempre detto che De Luca è un buon amministratore. Alcune richieste che ha avanzato sono state accolte, altre no, ma l’interlocuzione ha portato anche investimenti importanti“.

Verso la manovra

Discuteremo le misure più importanti della manovra all’interno della maggioranza. Per quanto riguarda la variazione di bilancio dovrebbe oscillare intorno a 3-400 milioni non di più, mentre la manovra di fine anno, che non sarà di 5 miliardi, cifra che rappresenta quest’ultima l’avanzo tecnico, sarà compresa tra 1,5 e 2 miliardi. L’entità della manovra dipenderà dall’esito delle parifiche dei bilanci passate che si stanno tenendo alla Corte dei Conti – ha sottolineato –. Il 25 maggio avremo la parifica sul rendiconto 2022 e a giugno ci saranno altre due udienze. Quindi, è evidente che le risorse le abbiamo, però devono essere ‘bollinate’ dalla Corte dei Conti. Sono risorse per ora teoriche: siamo fiduciosi perché da un lato il clima è cambiato, e dall’altro lato c’è una collaborazione istituzionale nel rispetto dei ruoli con la Corte. Riteniamo comunque di avere le carte in regola, quindi tutto è sub judice ma l’andamento del confronto con i giudici contabili lascia ben sperare. Non voglio anticipare certezze di quantità di somme per rispetto nei confronti della Corte che ci deve validare i numeri del ’22, ’23 e ’24“.

Cardiochirurgia pediatrica di Taormina e rete ospedaliera

Per quanto riguarda la cardiochirurgia pediatrica di Taormina, “so che l’assessore Caruso dovrebbe incontrarsi con il Bambino Gesù a Palermo intorno a 19-20 maggio per una eventuale prosecuzione. Per quanto riguarda la rete ospedaliera siamo molto avanti. Il dialogo continua, abbiamo inserito la cardiochirurgia pediatrica all’interno della rete ospedaliera, cosa che in passato non era stata mai fatta. Questo fa parte di un disegno strategico per salvare la cardiochirurgia pediatrica di Taormina“.

80 anni dello Statuto

“Credo sia giunto il tempo di rivendicare anche noi l’esigenza di una rivisitazione dello statuto siciliano, però in maniera illuminata. Dobbiamo adeguare lo Statuto siciliano alla vita reale dei giorni attuali, non a quella dell’anno della sua costituzione. Lo statuto deve essere ‘vivente’ e deve adeguarsi alle esigenze dei territori”. Lo ha detto detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, a margine di una iniziativa ai Giardini d’Orleans a Palermo, incontrando circa 400 bambini di sette scuole di Palermo, in occasione dei festeggiamenti degli 80 anni dell’autonomia Siciliana. “È un patrimonio da salvaguardare, ma non da difendere in tutte le sue parti come un totem – ha aggiunto –. Ieri nel corso di un convegno organizzato da Repubblica, è venuta fuori la proposta di un ‘pensatoio’ che rifletta attentamente sulle possibili rimodulazioni che lo adeguino alla realtà di oggi“.

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