“E’ di tutta evidenza lo sforzo che stanno compiendo tutte le aziende sanitarie per implementare le attività e soddisfare il cittadino, anche a fronte di una domanda che non sempre è appropriata“. Lo ha detto Daniela Faraoni, assessore alla Salute della Regione Siciliana, intervenendo sull’episodio denunciato dal deputato regionale del Movimento 5 stelle Carlo Gilistro di un paziente che alla richiesta di una colonscopia all’ospedale di Siracusa Umberto I gli è stato detto di attendere di 14 mesi.
“Anche l’Asp di Siracusa in questo ambito ha compiuto grandi passi avanti – ha aggiunto l’assessore – adesso occorre entrare nel merito del percorso che ha fatto questo cittadino di cui però non si conosce l’identità. Sono convinta che in questo caso, come già accaduto in passato sempre a Siracusa, e sempre per lo stesso autore della denuncia, si potrà chiarire il percorso compiuto dal paziente”.
L’ospedale ha sottolineato come “siano da tempo operativi strumenti di salvaguardia strutturati per garantire il rispetto dei tempi previsti dalle classi di priorità ed evitare che disallineamenti del sistema di prenotazione ordinario possano pregiudicare il diritto alle cure”.
E sul funzionamento del sistema l’azienda sanitaria di Siracusa ha citato i risultati operativi dei primi due mesi del 2026 dove è evidenziata la crescita del 35% della produzione, passando dalle 1.970 prestazioni del 2025 alle 2.640 del 2026, una crescita media del 26% a livello provinciale per gastroscopie e colonscopie e nel solo ospedale del Siracusa del 30,7% per colonscopie.
“Resta l’amarezza nell’assistere a un attacco continuo al sistema che però non ha saputo accompagnare il paziente nel soddisfacimento del suo bisogno – ha concluso l’assessore Faraoni – e su questo dobbiamo lavorare molto oltre che sulla appropriatezza prescrittiva e dei processi”..





