Nel mese di giugno la Sicilia è stata “l’anomalia” d’Europa, reggendo al caldo torrido e record che ha soffocato tutto il Vecchio Continente. Un dato che fa sorridere, ma solo a metà. L’aumento sopra la media delle temperature, nonostante tutto, ha colpito anche l’Isola, seppur in modo minore. Sono questi alcuni dei dati emersi dai report del Servizio informativo agrometeorologico siciliano su precipitazioni e temperature, sostanzialmente nella norma, se non per qualche piccola eccezione, e siccità, che ha registrato numeri stabili.
Una condizione, però, che sembra aver avuto una durata breve e limitata. Il mese di luglio, infatti, non è iniziato nel migliore dei modi e non lascia ben sperare. Già oggi è prevista la prima vera ondata di calore di questa lunga estate. Nelle scorse ore il Sias ha evidenziato un progressivo rialzo termico con diffuse punte oltre i 40 gradi nelle aree interne. Ad allertare la popolazione è stata anche il capo della Protezione civile della Regione siciliana, Salvo Cocina. L’arrivo dell’anticiclone subtropicale algerino porterà temperature elevate e persistenti almeno fino a domenica. Le massime potranno raggiungere localmente i 42-44 gradi, interessando inizialmente i settori occidentali dell’Isola, in particolare il Trapanese, per poi estendersi alle aree centro-orientali.
Ma facciamo un passo indietro e osserviamo cosa è emerso dai dati del mese di giugno elaborati da Sias.
Il punto sulle precipitazioni
In termini di precipitazioni il mese di giugno rientra sostanzialmente nella normalità, se non per alcune anomali, che hanno caratterizzato la terza decade del mese. La posizione della circolazione anticiclonica, che ha colpito duramente l’Europa occidentale, ha favorito l’afflusso sulla Sicilia di deboli correnti fresche in quota. Mentre la prima parte del mese era stata segnata dall’anticiclone delle Azzorre e da fasi di debole espansione dell’anticiclone nordafricano, senza vere perturbazioni e con pochi episodi di instabilità, l’evoluzione successiva ha dato vita per molti giorni consecutivi ad un’intensa di piogge pomeridiana, con temporali di notevole intensità e accompagnati da grandine, con pochi sconfinamenti verso le aree costiere. Tra i dati più significativi rilevati dalla rete Sias, quello della stazione di Caltanissetta C.da Misteci e Aidone (EN) C.da Mazzarina.
Nonostante il rischio peronospora sulle viti e alcuni datti causati dalle grandinate, il mese di giugno non ha modificato significativamente un quadro positivo per l’agricoltura. L’impatto delle piogge nelle aree interne, in un periodo caratterizzato da un’evaporazione ai livelli massimi, ha portato localmente ad una lieve riduzione dei fabbisogni irrigui e in alcuni invasi anche un lieve incremento di volumi rispetto a livelli già buoni. Sulle fasce costiere, invece, la quasi totale assenza di piogge negli ultimi due mesi pesa sui fabbisogni irrigui, anche se il bilancio pluviometrico dell’anno resta positivo grazie allimpatto delle piogge invernali.
Sicilia “invidiata” in Europa
Sicilia “isola felice”. Un po’ come un paradosso, come già registrato per il mese di maggio, a giugno in Sicilia è stata registrata la più bassa anomalia rispetto alla norma della temperatura media mensile tra le regioni italiane, nonostante l’intensità ondata di caldo che ha colpito violentemente l’Europa Occidentale. Numeri confermati anche dall’analisi di Copernicus, il programma di osservazione della Terra dell’Unione Europea.
Nella prima parte del mese, grazie all’anticiclone delle Azzorre e a temporanee solo deboli fasi di espansione dell’anticiclone nordafricano, la Sicilia ha goduto di una “situazione privilegiata”. Nella seconda parte, invece, grazie alla debole ventilazione settentrionale sul bordo orientale del cuneo di alta pressione, responsabile tra l’altro della prolungata fase con fenomeni ad evoluzione diurna protagonisti dell’ultima decade del mese.
Un dato che fa sorridere a metà. La Regione sarà distante dai numeri registrati nel Nord Italia, ma queto non fa di giugno un mese fresco. Le temperature, infatti, si sono mantenute quasi sempre sopra la media. I dati della rete Sias indicano una temperatura media regionale mensile pari a 23,9 °C circa, 1,5 °C in più alla norma del periodo 2003-2022. La temperatura media mensile più elevata è stata rilevata a Francofonte, nel Siracusano, con 27,0 °C.
Altro dato è quello che riguarda l’indice TR20 delle notti tropicali che è risultato elevato e molto superiore alla media, almeno sulla maggior parte della Sicilia, ma non estremo, come invece era accaduto spesso negli anni più precedenti. Il record va a Catania, con un totale di 13 notti tropicali dall’inizio dell’anno: mai così alto almeno dal 2002.
Stabili i dati sulla siccità
Un mese di giugno quasi ovunque asciutto sulle fasce costiere e molto ricco di fenomeni temporaleschi nelle aree interne ha modificato in modo molto limitato il modo in cui la Sicilia si è presentata alle soglie dell’estate, dopo un periodo ricco di piogge fino all’inizio della primavera.
La seconda parte della primavera e l’inizio dell’estate hanno mantenuto un quadro che si è evoluto verso la normale siccità estiva, caratterizzata dallo squilibrio tra apporti delle piogge e fabbisogni delle coltivazioni. Oggi il rapporto risulta alterato a causa dell’aumento dei consumi idrici, legato alle temperature più elevate, ormai elemento costante del nuovo clima, anche quando, come nel mese di giugno, la circolazione atmosferica si mostra sfavorevole a intense ondate di caldo.



