“Si registra un progressivo aggravamento delle condizioni operative in numerose UU.OO., caratterizzato da carenze croniche di personale sanitario e di supporto, criticità nella programmazione dei turni, utilizzo improprio e disomogeneo delle risorse umane, insufficienza delle dotazioni assistenziali, sovraccarico lavorativo del personale infermieristico e OSS, persistenti problematiche logistiche ed organizzative, nonché diffuse criticità riguardanti i servizi alberghieri, con ricadute dirette sul decoro, sull’igiene, sul comfort assistenziale e sulla dignità dei pazienti ricoverati”. Lo dichiara in una nota l’Organizzazione Sindacale Snals.
La Snals ritiene “non più differibile un intervento organico e strutturale sulle gravi criticità assistenziali, organizzative e gestionali che interessano numerose articolazioni del Policlinico Universitario di Palermo e che incidono quotidianamente sulla sicurezza delle cure, sulla continuità assistenziale, sulle condizioni di lavoro degli operatori sanitari e sulla qualità complessiva dei servizi erogati all’utenza“.
“Particolare preoccupazione desta – aggiungono – la situazione relativa ai blocchi operatori, frequentemente interessati da criticità organizzative, carenze di personale, difficoltà nella gestione delle sedute operatorie, problematiche correlate alla disponibilità di materiali, strumentazioni e supporti logistici, nonché rilevanti criticità inerenti i servizi di pronta disponibilità, oggi caratterizzati da turnazioni fortemente sovraccaricate e da un utilizzo del personale sempre più gravoso, anche in conseguenza della mancata definizione, da parte della Direzione Sanitaria, di un modello organizzativo razionale finalizzato all’accorpamento e all’integrazione di più servizi omogenei di pronta disponibilità, con conseguente ottimizzazione delle risorse umane, riduzione del carico operativo sul personale e contenimento della relativa spesa aziendale”.
“Tale situazione determina inevitabili ripercussioni sull’attività chirurgica programmata, sull’efficienza dei percorsi preoperatori, sulla continuità assistenziale nelle urgenze e sul regolare smaltimento delle liste di attesa, aggravando ulteriormente il quadro organizzativo già fortemente compromesso“.
Inoltre l’organizzazione sindacale evidenzia “le persistenti difficoltà nel garantire un efficace governo dei tempi di accesso alle prestazioni sanitarie, con liste di attesa che continuano a rappresentare una delle principali criticità dell’Azienda, sia in ambito diagnostico che chirurgico e specialistico ambulatoriale, determinando un progressivo indebolimento della capacità di risposta del sistema sanitario pubblico ai bisogni dell’utenza”. Un quadro, che a detta della Snals determina “inevitabili ripercussioni sul governo clinico, sulla gestione del rischio sanitario, sull’appropriatezza organizzativa e sulla qualità percepita dei servizi sanitari, ambiti che rientrano direttamente tra le competenze e le responsabilità della Direzione Sanitaria Aziendale, nonché dei principi di buona organizzazione sanitaria”.
Poi la richiesta: “Si chiede una puntuale attività di verifica, monitoraggio e vigilanza relativamente: alla sicurezza dei percorsi assistenziali; alla congruità delle dotazioni organiche; alla corretta organizzazione dei servizi sanitari; alla gestione delle emergenze assistenziali; alla funzionalità delle apparecchiature e dei presidi sanitari; alla sicurezza igienico-sanitaria degli ambienti; alla qualità dei servizi alberghieri; alla continuità operativa delle attività assistenziali; alla piena funzionalità dei blocchi operatori; all’organizzazione dei servizi di pronta disponibilità; alla gestione e allo smaltimento delle liste di attesa; alla corretta allocazione delle risorse professionali; al rispetto degli standard organizzativi, assistenziali ed igienico-sanitari previsti dalla normativa vigente. E inoltre una verifica puntuale del rispetto della normativa antincendio di tutti gli edifici (presenza Scia o cpi) del comprensorio via del vespro 129, via del vespro 143, via la loggia, via Cardinale Mariano Rampolla e uffici amministrativi di via Enrico Toti”.
“Lo Snals – conclude la nota – richiama pertanto la Governance Aziendale ad un immediato cambio di passo gestionale ed organizzativo, non essendo più accettabile che problematiche note da anni continuino ad essere affrontate con logiche emergenziali, interventi frammentari o mere attività interlocutorie prive di concreti risultati operativi. Si segnala peraltro che le questioni sollevate coinvolgono diritti e principi di rango costituzionale quali: il diritto alla salute, sia nella dimensione individuale sia quale interesse della collettività; il buon andamento e imparzialità della Pubblica Amministrazione; la tutela del lavoro; la garanzia dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, tra cui rientra l’assistenza sanitaria, che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale. Da ultimo, non sfuggirà ai destinatari della presente che, allorquando una situazione critica sia nota, documentata e perdurante, la mancata adozione delle necessarie misure correttive non può essere considerata una condotta neutra. L’inerzia gestionale e l’omesso esercizio dei poteri di intervento finiscono infatti per concorrere direttamente alla causazione, al mantenimento e all’aggravamento delle disfunzioni segnalate, rendendo l’omissione stessa parte integrante del problema e delle conseguenze che da esso derivano a danno dell’utenza, degli operatori sanitari e dell’interesse pubblico affidato all’Azienda”.




