L’ultimo rilevamento SWG per il Tg La7 evidenzia la tenuta di Fratelli d’Italia al 27%, il calo delle forze di governo tradizionali e del PD, mentre spinge Futuro Nazionale. Balzo significativo di tre punti per chi non esprime una preferenza.
Il quadro politico stilato dal consueto sondaggio settimanale realizzato da SWG per il Tg La7, condotto tra il 29 luglio e il 3 agosto 2026, scatta una fotografia estremamente nitida dello stato di salute dei partiti italiani alle soglie della pausa estiva. Tra conferme al vertice, assestamenti nelle coalizioni e un marcato aumento della disaffezione elettorale, i dati mostrano dinamiche interessanti che ridisegnano i rapporti di forza nell’emiciclo politico.
Fratelli d’Italia in cima alle preferenze degli elettori, affanno per Forza Italia e Lega
Si conferma saldamente Fratelli d’Italia. Il partito guidato dal Presidente del Consiglio si attesta al 27,0%, registrando una perfetta stabilità rispetto alla rilevazione del 27 luglio. FdI mantiene un vantaggio rassicurante su tutti gli avversari, confermandosi il perno centrale dell’asse di governo.
Tuttavia, il resto della coalizione di centrodestra mostra segnali di cedimento. Forza Italia subisce una flessione dello 0,2%, scivolando al 7,4%. Non va meglio alla Lega, che perde anch’essa uno 0,2% e si ferma al 5,5%, confermando un periodo di evidente affanno nei consensi.
A beneficiare di questi travagli è la formazione di Futuro Nazionale, protagonista di uno dei rialzi più significativi della settimana: con un incremento dello 0,3%, sale al 7,2%. Questo scatto porta Futuro Nazionale a ridosso di Forza Italia e stacca nettamente la Lega, profilandosi come un nuovo attore di peso nello scacchiere politico nazionale.
Centrosinistra e campo largo: PD in calo, tiene il M5S
Nel fronte dell’opposizione, il Partito Democratico evidenzia la contrazione più marcata della settimana tra i partiti maggiori. I dem perdono lo 0,3%, scendendo al 20,6%. Sebbene la distanza da Fratelli d’Italia rimanga consistente (6,4 punti percentuali), il PD mantiene comunque la seconda posizione assoluta con un margine di sicurezza sul terzo gradino del podio.
Podio occupato dal Movimento 5 Stelle, che registra un leggero segno positivo (+0,1%), portandosi al 13,0%. Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) si dimostra invece estremamente stabile, confermando il suo 6,5% senza variazioni rispetto a sette giorni prima.
L’area dell’opposizione progressista continua dunque a muoversi a due velocità, con un PD costretto a difendere la propria quota sopra la soglia del 20% e un Movimento 5 Stelle che tenta un lento ma costante recupero.
La galassia del Centro e le forze minori
Spostando lo sguardo verso l’area moderata e liberaldemocratica, si registrano lievi oscillazioni:
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Azione perde lo 0,1%, attestandosi al 3,3%.
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Italia Viva guadagna lo 0,1%, salendo al 2,4%.
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+Europa rimane immobile all’1,2%.
Assoluta stabilità caratterizza anche le altre formazioni minori della rilevazione: Noi Moderati, Sud chiama Nord e il movimento Ora! si attestano tutti quota 1,0%, senza variazioni rispetto alla settimana precedente. Le “Altre Liste” registrano complessivamente una crescita dello 0,3%, raggiungendo il 2,9%.
Cresce la fascia dell’astensione e degli indecisi
La voce “Non si esprime” compie un vero e proprio balzo in avanti, crescendo di 3 punti percentuali in soli sette giorni e passando dal 27% al 30%. Quasi un italiano su tre fra i rispondenti dichiara di non sapersi orientare o di voler disertare le urne. Un fenomeno spinto in parte dal clima vacanziero e dal fisiologico disinteresse per il dibattito politico estivo, ma che testimonia anche una latente insoddisfazione nei confronti dell’offerta dei partiti.
Nota metodologica
Il sondaggio è stato realizzato da SWG S.p.A. per conto di La7 S.p.A. L’indagine è stata condotta con tecnica mixed CATI-CAMI-CAWI su un campione di 1.200 soggetti maggiorenni residenti in Italia (4.457 non rispondenti) nel periodo compreso tra il 29 luglio e il 3 agosto 2026. Il campione è stratificato per zona geografica e prevede quote disaggregate per età e sesso. Il margine di errore statistico dei dati riportati è pari al 2,8% con un livello di confidenza del 95%.




