L’estate è ancora lontana. Ma la gestione delle spiagge di Palermo è uno di quegli argomenti tornato in auge nell’agenda politica del capoluogo siciliano. Dopo le vicende che hanno riguardato l’arenile di Mondello, in molto hanno chiesto una rapida approvazione del PUDM (Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo). Fatto al momento di difficile realizzazione visto che il documento non risulta ad oggi all’ordine del giorno del Consiglio Comunale. E anche se lo fosse, i tempi tecnici dell’atto renderebbero complessa un’applicazione estiva entro la stagione 2026. Con ogni probabilità, per vedere in vigore il piano, se ne riparlerà l’anno prossimo. L’interim, nel frattempo, sarà gestito dalla Regione. Ma c’è un aspetto chiave che rimarrà di competenza del Comune di Palermo, ovvero il servizio di pulizia delle spiagge libere. Aspetto sul quale, dopo i problemi dello scorso anno, il M5S chiede una maggiore solerzia all’Amministrazione Comunale.
Il servizio nelle mani di Reset
Come è noto, le attività in questione rientrano a pieno titolo fra quelle ricomprese all’interno del contratto di servizio di Reset. Secondo quanto previsto dall’ultimo documento approvato in Consiglio Comunale, figurano fra le competenze della società Partecipata la “raccolta manuale giornaliera dei rifiuti abbandonati” nelle sette aree oggetto del contratto di servizio; “la fornitura, la messia in opera e ritiro giornaliero di sacchetti per il contenimento dei rifiuti posti in portasacco da dislocare lungo gli arenili; il trasporto e lo scarico di rifiuti presso i contenitori autorizzati allo smaltimento appositamente dislocati nei pressi dell’arenile da parte di Rap; la movimentazione della sabbia, dove possibile, a mezzo di ruspa per la livellazione dell’arenile e vagliatura, per tutta la lunghezza del tratto; la vagliatura settimanale della sabbia“.
M5S presenta interrogazione in vista della stagione estiva
Pur tuttavia, durante la scorsa stagione, il servizio ha vissuto numerosi passaggi a vuoto. Dalla Costa Nord alla Costa Sud sono arrivate numerose lamentele. Non solo da parte dei cittadini, ma anche e soprattutto dal mondo politico. Fatto per il quale qualcuno si è già proiettato a quel che sarà in questo 2026. Attraverso un’interrogazione inoltrata agli uffici di Palazzo delle Aquile, il consigliere comunale Antonino Randazzo e gli esponenti della VII (Aiello, Galioto) e della II Circoscrizione (Tusa, Lo Nardo) del M5S hanno chiesto una più attenta applicazione dei protocolli previsti per la pulizia delle spiagge del Comune di Palermo. Ciò, soprattutto, nell’ottica dell’estensione del servizio di raccolta differenziata. Fatto che, evidentemente, ha fatto venir meno i cassonetti piazzati in alcuni punti strategici della città.
“Riteniamo necessario prevedere – scrivono i firmatari -, a partire da metà maggio e per tutta la stagione estiva, le seguenti misure organizzative: installazione temporanea di portasacchi e cestini per la raccolta differenziata lungo tutte le spiagge e le scogliere (come previsto dal Contratto di Servizi con Reset); svuotamento frequente dei contenitori nei periodi di maggiore afflusso; coordinamento efficace tra i servizi di pulizia spiagge e svuotamento cestini da parte di Reset e la raccolta dei rifiuti urbani differenziati della Rap. Le spiagge e le scogliere di Palermo rappresentano un bene comune di grande valore sociale e ambientale. È quindi essenziale che vengano tutelate con servizi adeguati e una programmazione seria, evitando criticità che potrebbero compromettere la fruizione degli arenili da parte di cittadini e turisti“.



