Condividi
Violenza sulle donne

“Una ciocca per la libertà”: da Messina all’Iran nel nome di Mahsa, morta per aver scoperto i capelli

giovedì 6 Ottobre 2022
Le sue battaglie sono sempre state per le donne e con le donne. Ha creato lei Posto occupato, iniziativa ormai nota in tutta Italia contro i femminicidi e le violenze sulle donne. La storia di Mahsa Amini arrestata e uccisa in Iran per aver lasciato vedere una ciocca di capelli sotto il velo sta causando un vento di proteste nel Paese e brutali azioni di repressione da parte del regime. E lei, Maria Andaloro, ideatrice di Posto Occupato (che di recente ha raggiunto 9 anni di attività), ha pensato di lanciare un’iniziativa per manifestare vicinanza a chi non è libera e muore, dopo essere stata arrestata, per una ciocca di capelli che sbuca dal velo. “Volevo fare qualcosa di simbolico per esprimere solidarietà alle donne iraniane e a tutte le donne che vivono in paesi che nega loro la libertà”” spiega Maria Andaloro che ha pensato a qualcosa di visibile e che potesse essere ripetuta in ogni parte d’Italia e d’Europa. Un gesto simbolico ed allo stesso tempo virale e tangibile.
Avevo pensato di tagliare la ciocca o la coda, ma a parte il momento del taglio non si sarebbe visto subito dopo. E quindi ho pensato ad una  protesta silenziosa, colorata e diffusa. Credendo fortemente che bisognasse rendere il più possibile visibile, evidente la ciocca “incriminata“. E’ nata così l’idea della “ciocca della libertà”, quella stessa  ciocca per cui Mahsa Amini è stata uccisa. Primo invito: – pubblicare sui profili social il viso di Mahsa. Maria Andaloro ha usato l’immagine realizzata da Giuliana La Malfa de L’officina del sole. Secondo invito: – l’ immagine ha una ciocca colorata. “Chi vorrà potrà colorare la propria ciocca di capelli. Perché non solo noi NON ci dobbiamo coprire ma noi siamo anche libere di colorarla, la evidenziamo e la esibiamo quella ciocca- prosegue Maria Andaloro– Ognuno/a potrà colorarla, anche facendosi aiutare dal parrucchiere del colore che immagina abbia la libertà. Può essere il celeste, il blu, il rosa, il verde, qualsiasi sfumatura. Per questo io mi tingerò di celeste una ciocca dei miei capelli, per mostrare e dimostrare la solidarietà verso Mahsa Amina, le donne iraniane e tutte le donne vittime dei regimi. Un gesto che mostra la mia libertà e rendendola ancora più evidente quella ciocca per cui è stata uccisa Mahsa Amini” Maria Andaloro invita le donne a fare altrettanto pubblicando nei profili social la ciocca colorata e spiegandone la motivazione ma pensa anche ad iniziative nelle piazze in tutte le città italiane da programmare nelle prossime settimane. L’hastag è: #unacioccaperlaliber
Questo articolo fa parte delle categorie:
Condividi
BarSicilia

A Bar Sicilia l’assessore regionale Scarpinato: “Ecco il nostro Turismo 4.0” CLICCA PER IL VIDEO

E’ Francesco Scarpinato, l’ospite della puntata numero 217 di Bar Sicilia. L’assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo ha parlato del futuro della Sicilia e dei progetti legati al settore che è considerato il volano dell’economia dell’Isola. A intervistarlo, come sempre, il direttore Marianna Grillo e l’editore Maurizio Scaglione. Scarpinato raccoglie un’eredità importante lasciata dall’ex…

La Buona Salute

La Buona Salute 60° puntata: Re.O.S. – Rete Oncologica Siciliana

La 60^ puntata de La Buona Salute è dedicata al progetto REOS, la rete oncologica siciliana, una realtà ormai concreta e una eccellenza siciliana per le patologie tumorali

Oltre il Castello

Castelli di Sicilia: 19 ‘mini guide’ per la sfida del turismo di prossimità CLICCA PER IL VIDEO

Vi abbiamo accompagnato tra le stanze di 19 splendidi Castelli di Sicilia alla scoperta delle bellezze dei territori siciliani. Un viaggio indimenticabile attraverso la storia, la cultura, l’enogastronomia e l’economia locale, raccontata dai protagonisti di queste realtà straordinarie.