Una struttura abbandonata da otto anni, ad oggi senza uno scopo. E’ questo il triste destino a cui sono andati incontro i campetti di via Cavalieri di Vittorio Veneto, a Palermo. L’impianto sportivo del quartiere San Lorenzo è nato per rispondere alle esigenze del mondo tennistico. In seguito però ha subito una riconversione, finendo per ospitare due campetti da calcetto. Nonostante tale operazione, l’area è rimasta priva di una gestione.
Dal Comune di Palermo, nel 2022, era pervenuta la proposta di un affidamento alla Città Metropolitana. Passaggio necessario a donare i campetti al limitrofo liceo Meli. Poi però è arrivata la marcia indietro degli uffici dell’area del Patrimonio. Così, a giugno 2025, da Palazzo delle Aquile è stato emanato un bando per accogliere le manifestazioni d’interesse. Fatto su cui il consigliere comunale del M5S Antonino Randazzo vuole vederci chiaro: “Il Comune spieghi il perché di questa scelta“.
La storia dei campetti di via Cavalieri di Vittorio Veneto
L’impianto sportivo sorge su un’area di oltre 2000 metri quadrati. Inizialmente presentava due campetti da tennis, poi riconvertiti in altrettanti campetti da calcio a 5. Gli stessi però vivono oggi in uno stato di completo abbandono. Nel 2010, il Comune di Palermo aveva affidato l’impianto ad un’associazione per un periodo di sei anni, con possibilità di ulteriore rinnovo. A fine 2017 però, da Palazzo delle Aquile arrivò una richiesta di sgombero, poi concretizzatasi un mese dopo. I tecnici del Comune infatti specificavano “di aver ricevuto numerose richieste di concessione“. Ma purtroppo non è stato così.
La proposta di affidamento, poi il ritiro
Da lì in poi infatti la struttura è sprofondata in uno stato di profondo abbandono. Sia i locali che i campetti sono stati più volte vandalizzati, rendendoli di fatto inutilizzabili. Ad agosto 2022, l’Amministrazione Comunale ha provato a rilanciare la struttura, attraverso un affidamento alla Città Metropolitana di Palermo. L’obiettivo era quello di affidare l’area in gestione al limitrofo liceo Meli. L’idea però è tramontata a causa di un cambio di decisione da parte del Comune. Tanto che ad aprile 2025 i tecnici di Palazzo Comitini hanno ritirato la loro adesione al progetto.
Il bando del Comune
Randazzo (M5S) chiede spiegazioni
E proprio su questo aspetto, l’esponente pentastellato chiede numi all’Amministrazione Comunale. “Vorrei capire i criteri che hanno portato a questa scelta – dichiara Antonino Randazzo -. Se la revoca ha alla base motivi tecnici, ne prendo atto. Ma se di mezzo ci fosse una scelta politica, sarebbe grave. Sarebbe stato più giusto procedere con l’affidamento alla Città Metropolitana, consegnando gli spazi al liceo Meli. L’Amministrazione Comunale chiarisca questo aspetto“.



